Non sorprende la decisione presa nelle scorse ore, con un provvedimento di urgenza, dal TAR di Catania (Tribunale Amministrativo Regionale), che di fatto reintegra nella poltrona di Commissario Liquidatore dell’ASM Cesare Tajana, anche se per la verità non l’aveva mai lasciata, dato che il Dirigente Agostino Pappalardo, nominato per la seconda volta dal consiglio comunale in questo incarico, con un assegno mensile di 3.200 Euro, è stato prima revocato dal CGA di Palermo ed adesso dal TAR di Catania, i quali giudici hanno ritenuto che i provvedimenti presi nei confronti di Tajana dall’amministrazione comunale, potessero creargli un danno grave ed irreparabile. A dire il vero non era necessario essere dei fini giuristi per rendersi conto che siffatti provvedimenti erano stati esitati in maniera frettolosa e alquanto contraddittoria: pensate che il CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) di Palermo ha ravvisato anche del “fumus” per via della presenza nel consiglio (anche durante la votazione) della sorella dell’ex Direttore generale dell’ASM, Gaetano Longo, licenziato dallo stesso Tajana.

Proprio l’altro ieri mattina una delegazione composta dal Sindaco Eligio Giardina e dal Presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni si è recata dal Prefetto di Messina Stefano Trotta, per chiedergli di intervenire nella “querelle” ASM. Adesso devono essere i cittadini ad intervenire e dire basta ad un’amministrazione cittadina che sembra fuoriuscita da un film di Totò. Se sua Eccellenza Trotta decida di intervenire lo faccia per il bene della Città, rimuovendo questa amministrazione e indicendo al più presto possibile nuove elezioni! Non se ne può davvero più di interi consigli comunali dedicati all’ASM, senza conclusione alcuna, mentre la Città langue, attanagliata da una stretta mortale, costituita da una miriade di problematiche irrisolte! Situazione economico-finanziaria, Taormina Arte, Viabilità, PRG, rifiuti sono solo alcuni esempi, grandi e piccoli, di problemi reali che incombono in maniera indifferibile sulla Città. È evidente che in consiglio comunale la “maggioranza” del Sindaco è composta da “seggiole vuote”: pensa forse di “tirare a campare” ed arrivare all’anno prossimo, quando sarà finalmente possibile votare in consiglio una mozione di sfiducia, con “quattro amici al bar”, mentre la Città sprofonda… Se oggi si andasse alle urne Giardina non potrebbe contare neanche su un decimo dei voti raccolti nel 2013 grazie a Vittorio Sabato e compagni.

Sui diversi gruppi facebook locali si leggono continui sfoghi di cittadini stanchi della situazione politica…. di revoche e contro-revoche, di nomine e contro-nomine, di politici “tappabuchi” scelti all’occorrenza solo per riempire caselle mancanti, messi senza nessun criterio logico in settori chiave dell’economia.

Taormina merita una nuova classe politica lungimirante che sappia affrontare con “umiltà” le annose questioni che restano irrisolte e sappia creare un nuovo tessuto sociale sano. Taormina cambiare pagina? …. Quando? …Con chi?

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