Alcune novità importanti nel testo approvato in questi giorni – In questi giorni il mondo della politica si è concentrato sul ddl Boschi e la sua approvazione al Senato, ma i rami del Parlamento italiano hanno dato il via libera definitivo al decreto legge competitività con 155 voti a favore e 22 contrari. Un provvedimento messo in ombra dal duro scontro a Palazzo Madama tra maggioranza e opposizioni, però è un testo che contiene alcune norme importanti come le misure sull’Ilva, il pacchetto “spalma-incentivi” con i tagli al fotovoltaico e una serie di agevolazioni per le imprese. Per andare nello specifico, sono presenti norme inerenti un credito d’imposta fissato al 15% per acquistare macchinari. Il bonus fiscale scatterà per le spese effettuate entro il 30 giugno 2015 e sarà concesso nella misura del 15% dell’incremento dei costi sostenuti rispetto alla media degli investimenti realizzati nei 5 periodi di imposta precedenti. Un’agevolazione non valida per importi inferiori a 10 mila euro.

Aiuti e maggiore liquidità per le imprese – Il dl prevede, inoltre, aiuti consistenti per chi decide di aumentare il capitale e quotarsi in borsa. Viene esteso il raggio d’azione dell’aiuto alla crescita economica introdotto nel 2011 dal Salva Italia per favorire la patrimonializzazione delle imprese. Nel caso di soggetti incapienti Ires, l’Ace potrà essere trasformata in un credito d’imposta sull’Irap. Riguardo al rafforzamento dell’entità fiscale del beneficio, scatterà solo per le società che si quotano (un “super Ace” mediante incremento del 40% della variazione in aumento del capitale). Potranno usufruire dell’Ace rafforzata anche le società quotate in “sistemi multilaterali di negoziazione”. Una delle norme centrali del decreto è quella di concedere maggiore liquidità alle imprese, tramite la liberalizzazione del credito con la possibilità per assicurazioni e società di cartolarizzazioni di finanziare direttamente le imprese. Misure che dovrebbero mobilitare crediti pari a 20 miliardi circa di credito, anche attraverso l’emissione dei corporate bond con la rimozione dei vincoli fiscali per l’accesso al mercato dei capitali e ampliando il perimetro per la loro quotazione fuori dai mercati regolamentati.

Sostegno ai giovani e qualche novità sull’Ilva – È presente una norma in grado di ricordare, da lontano, una sorta di semplificazione per le aziende con un potenziamento delle Agenzie per le imprese, la cui attività potrà sostituire a tutti gli effetti i controlli e le attività delle Pa. In aggiunta le imprese avranno più tempo per recuperare i crediti vantati verso la Pa. Il dl competitività proroga al 31 ottobre 2014 il termine per la presentazione dell’istanza di certificazione da parte dei soggetti creditori, fissato al 23 agosto 2014. La scadenza vale per poter beneficiare della garanzia dello Stato nelle operazioni di cessioni dei credito. Il dl diventato legge contiene anche aiuti per i giovani come i mutui a tasso zero, la detrazione al 19% per affitto dei terreni a under 35 e lo sgravio di un terzo della retribuzione lorda per assunzioni più stabili. Introdotte anche deduzioni Irap (fino a 10.500 euro) per lavoro a giovani e donne nelle regioni del sud. Ci sono novità sull’Ilva, dove è stato introdotto il prestito ponte per il grande polo siderurgico jonico, ma dall’altro lato viene rafforzato il ruolo del subcommissario ad hoc per il Piano di risanamento e si sbloccano le risorse della famiglia Riva sotto sequestro che potranno essere impiegate, non oltre il 2014, sotto forma di aumento di capitale. Infine hanno avuto il via libera una serie di norme per rendere le bonifiche più veloci e più semplici e per cercare di velocizzare il piano contro il dissesto idrogeologico, Palazzo Chigi conferisce maggiore responsabilità ai governi regionali.

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