Il ritorno sulla scena politica di Forza Italia

I due vincitori. Uno festeggia e l’altro no – Con l’approvazione, in prima lettura, del ddl Boschi si chiude la prima fase del governo Renzi. Un periodo tribolato e faticoso, ma l’obiettivo dell’esecutivo è stato raggiunto. Adesso c’è la pausa estiva e dopo inizierà un percorso altrettanto delicato, caratterizzato da sfide economiche, lavorative e costituzionali. Il cammino è in salita e anche se il Presidente del consiglio è uscito chiaramente vincitore dal braccio di ferro con Grillo, non si sente in vena di festeggiare. Sono troppi gli ostacoli da superare. In un panorama del genere ha trionfato anche Silvio Berlusconi. Come detto ieri, si è dimostrato un interlocutore affidabile per il Partito democratico e ha mantenuto gli impegni presi in via del Nazareno. A differenza di Renzi, però, il leader di Forza Italia può festeggiare. Non ha impegni politici diretti, si trova nel ruolo comodo di oppositore all’esecutivo e se la situazione sociale dovesse precipitare, sarebbe pronto a cogliere la palla al balzo e tornare sulla scena politica.

L’assist dei grillini e di Sel a Berlusconi – Si chiama tattica e al di là delle simpatie o antipatie nei confronti del cavaliere, non si può negare come, a differenza di altri, sia un tratto distintivo della sua personalità. L’obiettivo di riabilitare, agli occhi dell’elettorato, Forza Italia è stato quasi ultimato. L’esito elettorale delle europee aveva mostrato l’interesse degli italiani per le riforme. Realizzarle a qualunque costo per il bene del Paese. Berlusconi ha capito questo messaggio rappresentato in percentuali e non si è tirato indietro nel favorire l’approvazione di un disegno di legge cruciale per il futuro della nazione. C’è una buona dose di furbizia in tutto ciò. Nessuna sorpresa, ormai conosciamo l’ex Presidente del consiglio da più di vent’anni. Semmai a sorprendere sono stati i suoi soliti oppositori. Smemorati e indifferenti verso la storia recente del Paese, hanno deciso di aiutare indirettamente il punto di riferimento del centrodestra facendo barricate ideologiche e propagandistiche nei confronti di Pierluigi Bersani prima e Matteo Renzi dopo.

Le nuove sfide di Berlusconi – Il risultato è stata una lenta ed inesorabile risalita di Silvio Berlusconi e della sua incerta idea di rifondare Forza Italia. Guarda caso, dopo aver indossato l’abito di opposizione responsabile, si sono conclusi gli esodi verso il movimento di Angelino Alfano e le voci critiche di Raffaele Fitto ed altri. In verità anche i falchi sono stati messi nell’angolo, come Augusto Minzolini. Silvio Berlusconi, però, guarda oltre e con una lettera indirizzata ai parlamentari forzisti detta la linea dei prossimi mesi: “Dopo la pausa estiva, dovremo impegnarci per rendere gli italiani consapevoli della nostra azione di oppositori responsabili, disposti a lavorare con la maggioranza sulle riforme istituzionali solo se d’accordo sui singoli contenuti, ma determinati a batterci per una politica economica e fiscale alternativa a quella della sinistra. Per quanto mi riguarda sono e sarò ancora vicino a voi per combattere e per difendere la nostra libertà. Spero di poterlo fare a 360 gradi con il recupero, entro pochi mesi, della piena agibilità politica ed elettorale sottrattami con la sentenza del 1° agosto 2013. Mi dedicherò anche alla rifondazione e al radicamento di Forza Italia, che deve tornare ad essere la bandiera di tutte le italiane e di tutti gli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi”.

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