Certamente chi ha assisto al consiglio comunale tenutosi ieri a Taormina non può non aver notato sui banchi dell’ex maggioranza, oggi di fatto minoranza, tante sedie vuote, che facevano assumere a quella parte dell’emiciclo un aspetto che potremmo definire quasi “spettrale”. In effetti la seduta si è aperta con una lettera aperta indirizzata al consiglio comunale, letta da Nunzio Corvaja, in cui alcuni fedeli, chiedevano alla giunta e al consiglio comunale di non prendere alcuna iniziativa in merito alla ventilata ipotesi di trasferimento del Parroco Don Salvatore Sinitò, circolata con insistenza negli ultimi tempi e di rispettare a riguardo le decisioni assunte dall’Arcivescovo di Messina.

Va ricordato che sul finire dell’ultima seduta del civico consesso il consigliere Corvaja aveva letto una missiva, con la quale si chiedeva al consiglio e alla giunta di intervenire nelle opportune sedi per scongiurare il rischio che Padre Sinitò lasci Taormina. Noi crediamo che il consigliere Corvaja abbia correttamente voluto farsi portavoce di molti cittadini, portando avanti le loro istanze, pur non schierandosi e ciò è d’altro canto perfettamente comprensibile dato che la materia esula dalle competenze dell’amministrazione cittadina.

La seduta vera e propria si è aperta con la comunicazione del Presidente del Consiglio Antonio D’Aveni, recatosi a Messina insieme al Sindaco Giardina, per sottoporre a sua Eccellenza il Prefetto Trotta la problematica situazione venutasi a creare all’ASM a seguito della nota querelle che vede contrapposti da una parte l’amministrazione cittadina e dall’altra il Commissario Liquidatore Cesare Tajana. D’Aveni è stato invitato dal vicepresidente del consiglio Vittorio Sabato a rendere edotto il consiglio sull’esito dell’incontro, ma D’Aveni ha preferito “glissare” sull’argomento, il che ha mandato Sabato su tutte le furie. Lo stesso Sabato non ha mancato di sottolineare l’impossibilità per il Sindaco di proseguire l’attività amministrativa con un così esiguo gruppo di consiglieri presenti: “si vede chiaramente che oggi non si parla di ASM, basta osservare le sedie vuote!”

Si è passati quindi al primo punto posto all’ordine del giorno: il PRUSST Valdemone. A riguardo è stato richiesto il parere dell’ufficio tecnico comunale, rappresentato dal dirigente Ing. Puglisi, il quale si è avvalso anche di una consulenza legale. Tuttavia la risposta fornita, “è meno peggio” aderire piuttosto che non farlo non ha convinto molti consiglieri… Come si ricorderà il PRUSST prevede una schema di convenzione da stipulare con il Comune di Taormina che al suo interno prevede parecchie opportunità, come ad esempio la possibilità di collegare direttamente Taormina con Trappitello tramite la creazione di un’arteria intervalliva, ma si vuole anche tutelare il territorio da possibili speculazioni edilizie. Per evitare di “gettare via il bambino con l’acqua sporca” il Sindaco Giardina ha voluto richiedere un’ulteriore consulenza volta a “dicotomizzare” questi aspetti. Nella seduta di consiglio comunale fissata per fine mese si tornerà a parlare di PRUSST, ma anche di una situazione politica che sta diventando davvero preoccupante: se da un lato il Sindaco Giardina è riuscito a rinsaldare i rapporti con il gruppo capitanato da Bruno De Vita (grazie alla nomina ad assessore comunale del consigliere Carella) e con una parte dell’UDC, restano comunque problematici i rapporti di forza in consiglio comunale, soprattutto alla luce del fatto che tra non molto andranno affrontati argomenti di grande rilevanza per la Città, quali ad esempio la situazione economico-finanziaria ed andranno approvati i bilanci (consuntivo e preventivo) ed analizzati aspetti quali il rendiconto finanziario.

Il Consiglio dei Revisori dei Conti presieduto da Gabriele Pagano, che opera insieme a Fabrizio Caminiti e ad Antonio Lombardo, ha ultimamente definito il Comune di Taormina “Ente strutturalmente deficitario”. Con “quali numeri” pensa il Sindaco Giardina di affrontare tutto questo?

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