Qualcuno l’ha definito “momento mistico” e in effetti, deve esser una visione così fuori dall’ordinario assistere alla manifestazione di un’aurora boreale, da far perdere l’uso della parola.

Addirittura, ci sono quelli che le inseguono e dunque per gli appassionati del genere fantasy-naturalistico, dal tardo autunno sino all’inizio della primavera, ovvero tra l’equinozio autunnale e quello primaverile (21 settembre – 21 marzo), fa buio attorno alle 18 sino all’una di notte e le percentuali per “sorprendere” un’aurora boreale sono altissime; anzi, il 2014 è stato dichiarato anno propizio per vederle. Il motivo è semplice: gli astronomi hanno assicurato che per via delle eccezionali tempeste magnetiche solari, particelle energetiche vengono sospinte nel cosmo e dipingono le notti dell’Artico di rosso, viola e verde. Allora inizia il mirabolante gioco di fasci di luce, giostre danzanti, spirali e trecce, che in ogni parte della Scandinavia hanno alimentato le leggende. Ad esempio, gli Inuit credono si tratti della “danza dei bambini morti” mentre in Finlandia, si narra di una volpe che emana scintille dalla coda. Certo, dovreste anche essere assistiti dalla fortuna perché può accadere che vi siano più aurore nella medesima sera e durante la settimana ma alle volte quando la neve cade intensamente le difficoltà aumentano e non se ne vede neanche una. Maggiore sarà la durata del vostro soggiorno, maggiore sarà la possibilità per voi, di vedere un’aurora boreale. Nei mesi autunnali, da settembre a novembre, poiché il tempo è umido ma non nevoso, le probabilità sono buone così come da febbraio a marzo, dove di giorno, potrete ammirare il paesaggio innevato, con il giorno più lungo e di sera avere la suggestiva visione, perché quando il clima è più secco, i cieli si mantengono limpidi, sia nell’entroterra, sia sulla costa spazzata dai venti. Bisogna però assolutamente evitare le notti di luna piena, così come le zone molto illuminate

I luoghi dell’aurora boreale si trovano a nord al di sopra del circolo polare artico e dunque nella Norvegia del Nord e nelle Isole Svalbard. La cosiddetta “cinta” dell’aurora boreale tocca la Norvegia del Nord proprio sulle Isole Lofoten, poi segue tutta la costa sino a capo Nord. Una giornalista italiana che è anche ricercatrice di “Scienze Polari all’Università di Siena” ha definito le aurore boreali “come ottava meraviglia del Pianeta” e gira il mondo fotografandole. Quando ha visto la sua prima aurora boreale, si trovava in Lapponia e ha detto: “Cosa ho provato? Stupore, sovreccitazione, incredulità e senso di fusione con l’Universo”.

Le aurore boreali infatti, si vedono benissimo dalla Norvegia ma dato che più a nord si va, meglio è, in Lapponia si mostrano ogni due notti e nella Lapponia svedese, ad Abisko, c’è una micro cappella costruita dall’Istituto Svedese di Fisica Spaziale di Kiruna, che ha al suo interno l’Aurora Sky Station e qui si può ricevere una lezione sulle aurore. Una seggiovia che vi porterà alla cima del monte Nuolja, mentre nella stazione ci sono foto, telecamera collegata con l’esterno e monitor, e dopo potrete uscire a vedere il cielo, in attesa dell’aurora boreale. E magari di giorno, avrete voglia di praticare lo sci di fondo o fare una gita in slitta, trainata dai cani. Lo stesso dicasi per la Lapponia finlandese; qui avrete l’opportunità di soggiornare in cottage di legno o dentro gli igloo di ghiaccio, dormendo in sacchi a pelo su pelli di renna. Dato che più ci si avvicina ai poli e più si alza la percentuale degli avvistamenti aurorali, potrete anche scegliere la via dell’acqua, prenotando “IL Postale Dei Fiordi”, un barcone su cui navigare “alla ricerca della luce lungo la rotta che collega Bergen e Kirkenes” confine con la Russia,  passando attraverso 34 porti. Se invece avete voglia di andare ancora più in là, c’è l’Alaska. L’importante è che il cielo sia pulito e che voi stiate all’erta perché le aurore come fatine dispettose, possono apparire e mostrarsi belle per voi, oppure apparire e velocemente sparire. Il fenomeno è possibile dal tramonto all’alba e recatevi in cima ad una collina o in riva ad un lago. Qui, le magie accadono e vi cambieranno l’esistenza. Una buona raccomandazione: copritevi bene, fa molto freddo e dopo, lasciatevi andare al mistero, all’immaginazione e all’emozione per le sorprese generose della “dea natura”.

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[Foto in copertina di Tor Even]

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