Ci ha sempre incuriosito sapere come si possa vivere su una casa galleggiante. Un’abitazione fuori dagli schemi, che per alcuni è diventata “una scelta di vita e di libertà” e per altri, un semplice desiderio da realizzare nel breve periodo qualcosa di diverso, un luogo dove trascorrere una vacanza alternativa, a quelle più tradizionali.

Una famiglia danese, quella di Michael Kiersgaard, moglie, due figli e un cane, hanno vissuto ormeggiati alla Giudecca di Venzia, sul canale Sant’Angelo, per diciotto anni. L’abitazione era un vaporetto dell’Actv, l’azienda trasporti pubblici della laguna, poi un giorno gli hanno fatto causa. Maestro d’ascia, Kiersgaard ha costruito la sua casa a Venezia ed ha scelto una tra le più belle città sull’acqua che ci siano nel mondo. Ha trovato il vaporetto, abbandonato lungo il Po, l’ha comprato, resaturato e l’ha reso abitabile per viverci con la famiglia, dopo aver fatto comunicazione alle amminstrazioni, e dotato di ogni servizio: gas, energia elettrica, acqua. Questa storia, è di qualche anno fa ma fa capire la voglia che alcuni anno di vivere in modo alternativo. Kiersgaard ha raccontato di aver trascorso 40 anni sulle case galleggianti “è un modo di vivere avvolgente, completo. Ti emozioni per i riflessi, ti accorgi che suoni e odori hanno una diversa dimensione, complementare a quella terrestre. Non riesci più a vivere senza cigolii, senza la marea che cambia e fa inclinare la barca. Senza l’ondeggiare continuo”. A lui, è accaduta la disavventura della legge che prevedeva la demolizione dei vecchi vaporetti, incluso quello in cui viveva ed è stato accusato “di abuso edilizio”. Non sappiamo se il cittadino galleggiante, abbia vinto la sfida contro il sistema ma questa storia, ci riporta al desiderio prepotente che spinge molti ad andare a vivere sull’acqua.

Le case galeggianti, sono presenti in ogni angolo del mondo, ad Amsterdam sono ormeggiate nei canali e sono più di tremila, le chiamano “Woonboot”; in Estremo Oriente ci sono le “Sampan” e galleggiano sui fiumi. In Africa Occidentale, Benin, una specie di città sull’acqua, è nota per le sue palafitte abitate. Anche sul Rio delle Amazzoni, le abitazioni sull’acqua sono l’unico modo per sfidare le piogge. Belgrado, ne ha numerose in cui vivono soprattutto famiglie Rom.

Ci sono esempi di celebrità che abitano sull’acqua. David Gilmour, lo storico chitarrista del Pink Floid, vive sul Tamigi, ma ci sono anche numerosi professionisti che amano l’acqua: medici, fotografi, architetti, designer. Vivere su una casa galleggiante, diventa uno stile di vita che cambia a seconda del benessere economico. La casa si può affittare oppure comprare, e Londra è un esempio concreto di questo “mercato immobiliare alternativo”. In Germania, potrete trovare una SchwimmHausBoot, costruita in materiale ecologico e perfettamente arredata per 150 mila euro d’investimento. L’Olanda però fa scuola perché dopo l’alluvione del 1995, a Maasbommel, è sorto “il primo quartiere a prova di alluvione: in caso di bisogno le case si sollevano fino a cinque metri e mezzo seguendo il livello dell’acqua”.

Gli amanti delle sperimentazioni, quelli che sono stati in tenda, in roulotte, che hanno fatto vacanze in treno e crocere di vario tipo, possono sempre provare il piacere di fare una vacanza sull’acqua, alloggiando su una casa galleggiante. Di solito, il paesaggio, cittadino o di provincia, è il re che vi circonderà e potreste scegliere luoghi dove il silenzio e la tranquillità, vi aiuteranno a rigenerarvi su un canale, o ormeggiati su un lago.
Le prime “Houseboat” videro la luce nel 1905 a Seattle, e negli anni trenta gli Stati Uniti ne avevano già 2000 ed erano il rifugio per gli yuppies. Ma voi potreste scegliere località più vicine come Copenhagen o Amsterdam dove la cultura del vivere sull’acqua, è oramai ben radicata ed i servizi offerti sono eccellenti. E magari, una volta fatto l’assaggio, potreste convertirvi alla casa galleggiante per sempre, ma tenete presente che il maltempo e gli incendi fanno parte della scelta quindi pensateci bene, oppure accontentatevi di un periodo di svago piacevole, e fuori dalle abitudini.

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[Foto in copertina di Amit Rawat]

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