Il vicedirettore de La Repubblica sostituirà Giovanni Floris – Il nuovo conduttore della trasmissione di RaiTre, Ballarò, sarà Massimo Giannini. A sorpresa il vicedirettore de La Repubblica inizierà la sua avventura il 16 settembre come sostituto di Giovanni Floris, che nelle ultime settimane aveva deciso di accettare un contratto di lavoro con La7. Giannini firmerà un contratto biennale con Viale Mazzini e sarà anche autore del programma. Questo vorrà dire rinunciare al suo rapporto quasi trentennale con La Repubblica. Dentro uno dei principali quotidiani italiani il giornalista ha ricoperto più ruoli. Giannini è un classe ’62 ed è stato capo della redazione economica e della redazione politica, ha diretto il supplemento del lunedì Affari&Finanza e, per un anno, anche Repubblica Tv. In precedenza aveva collaborato con il Sole 24 ore e con La Stampa e nella sua biografia vanno ricordati due libri,“Ciampi. Sette anni di un tecnico al Quirinale” (nel 2006) e “Lo statista. Il ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo” (2008).  

Più fatti e meno opinioni – Con questo passaggio di testimone, da Floris a Giannini, c’è da chiedersi quali saranno le novità in un programma tv rodato ed affermato come Ballarò. Innanzitutto il nome della trasmissione rimarrà quello che fa riferimento allo storico mercato palermitano. È un marchio di garanzia e nel panorama della tv italiana, dove nascono e muoiono continui programmi di approfondimento, avere dei punti di riferimento è importante. Questo non vorrà dire che Ballarò non presenterà alcune novità. Innanzitutto i vari inviati dovranno scovare più notizie ed esclusive per cercare di sfuggire alla solita spirale dello studio in cui i vari politici di turno litigano e si parlano addosso. La linea di Massimo Giannini e degli altri autori, con ogni probabilità, sarà quella di concentrarsi su più fatti e meno opinioni. Inoltre ci sarà maggiore attenzione ai social network. Ci saranno altre novità e il quasi ex giornalista de La Repubblica, che è stato molte volte ospite nella trasmissione della terza rete Rai, dovrà essere capace di mettere sul tavolo la particolarità del suo programma per vincere la gara di ascolti con gli altri competitor.

“L’ennesima chiamata di un giornalista esterno è uno schiaffo dato a 1700 giornalisti Rai” – La scelta di affidare la conduzione di Ballarò a Massimo Giannini non piace al sindacato dei giornalisti della Rai (Usigrai), che dice: “Siamo alla spending review a giorni alterni. O più probabilmente agli spot personali quotidiani. L’ennesima chiamata di un giornalista esterno è uno schiaffo dato a 1700 giornalisti Rai. E anche alla tanto decantata revisione della spesa. Il Direttore Generale dica con massima trasparenza i contenuti del contratto siglato con Massimo Giannini: la Rai deve essere una casa di vetro, quindi parli con chiarezza. E già che c’è dica quanti giornalisti esterni (compresi i pensionati di altre aziende) sono contrattualizzati con le testate e le reti Rai, e quanto costano ai cittadini. Il Dg vuole suggerimenti per la riforma della Rai? Basta con gli esterni. Valorizzare le risorse interne. Ecco la spending review”. Da questo comunicato si comprende come la situazione sia particolarmente tesa dentro l’azienda ed il benvenuto a Massimo Giannini non è dei migliori.

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