Esiste davvero un rischio Ebola? Cresce la paura in Italia e in Europa

Le compagnie aeree europee in allerta. Casi sospetti in Usa – Mentre proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti lungo le coste siciliane e i centri d’accoglienza sono sempre in situazioni critiche, per utilizzare un generoso eufemismo, l’arrivo del virus Ebola nella capitale della Guinea, Conakry, preoccupa e non poco. Fin quando l’Ebola era circoscritta a zone interne e sperdute delle foreste tropicali della Costa D’Avorio, Congo, Guinea e Sudan, il problema non si poneva. Adesso, però, tutto cambia. Il virus è altamente contagioso e nonostante alcuni Paesi hanno chiuso le loro frontiere con le nazioni infette, il rischio diffusione è reale. Al momento non è stato riscontrato alcun caso nei Paesi al di fuori dell’Africa, ma negli Stati Uniti e in Arabia Saudita ci sono stati alcuni ricoveri per casi sospetti. La Banca Mondiale ha stanziato 200 milioni di dollari per aiutare i Paesi che stanno fronteggiando l’emergenza del virus e la paura cresce in Europa. La British Airways ha deciso di sospendere fino al 31 agosto tutti i voli per Liberia e Sierra Leone, mentre lo scalo tedesco di Francoforte ha rafforzato i controlli.

“L’Italia non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi affetti” – In Italia, ovviamente, l’attenzione è massima. Le migliaia di persone che in questi mesi arrivano sulle coste siciliane, nella maggior parte dei casi, provengono dal continente africano e c’è il timore che possano essere portatori di un virus che potrebbe diffondersi con una velocità disarmante. Però dal Ministero della salute italiana fanno sapere che “il nostro Paese è attrezzato per valutare e individuare ogni eventuale rischio di importazione della malattia e contenerne la diffusione e che l’Oms e il Centro Europeo Controllo Malattie dell’Unione europea non raccomandano a tutt’oggi misure di restrizione di viaggi e movimenti internazionali in relazione all’epidemia di Evd in Africa occidentale.Va in proposito ricordato che l’Italia, a differenza di altri Paesi Europei, non ha collegamenti aerei diretti con i Paesi affetti e che altri paesi europei stanno implementando misure di sorveglianza negli aeroporti”.

Il ruolo di Mare Nostrum e anche in Italia si stanno studiando delle cure – Fonti del Ministero, inoltre, tranquillizzano la popolazione italiana sull’arrivo dei migranti. È difficile che queste persone riescano a giungere sulle coste italiane e nessuno si accorga di cosa sono portatori. L’operazione Mare Nostrum serve anche a questo: “Riguardo le condizioni degli immigrati irregolari provenienti dalle coste africane via mare, la durata di questi viaggi fa sì che persone che si fossero eventualmente imbarcate mentre la malattia era in incubazione manifesterebbero i sintomi durante la navigazione e sarebbero, a prescindere dalla provenienza, valutati per lo stato sanitario prima dello sbarco, come sta avvenendo attraverso l’operazione Mare Nostrum”. Sta di fatto che l’allerta deve essere massima, perché l’Ebola è un virus estremamente aggressivo che provoca una serie complessa e rapidissima di sintomi, dalle febbri emorragiche al dolore ai muscoli e agli arti e numerosi problemi al sistema nervoso centrale. Per questo motivo anche in Italia si stanno studiando delle cure. Il gruppo di Giorgio Palù, presidente della Società Europea di Virologia, sta studiando un farmaco che dovrebbe agire bloccando l’entrata del virus nelle cellule. In attesa di ulteriori riscontri i morti (tra Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria) sono quasi 900.

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