Schettino relatore alla Sapienza di Roma – Sono trascorsi pochi giorni da quando la Costa Concordia, grazie ad un lavoro di precisione, è giunta nel porto di Genova ed ha abbandonato l’isola del Giglio. Con l’ingresso simbolico in Liguria si pensava che si fosse chiusa una vicenda dolorosa ed invece in queste ore la ferita è stata riaperta. Non come ci si poteva immaginare nelle aule di tribunale, bensì presso la Facoltà di Medicina dell’Università La Sapienza di Roma, dove nella giornata di ieri Francesco Schettino è intervenuto in un seminario di un master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di Psicopatologia forense. Nel seminario di tre giorni, dal titolo “Dalla scena del crimine al profiling”, l’ex comandante è stato la ciliegina sulla torta. La furia del rettore dell’Università, Luigi Frati, non si è fatta attendere per “un’iniziativa autonoma e indegna presa da un docente”, il quale è stato deferito. Si tratta di Vincenzo Mastronardi, psichiatra e criminologo, ordinario della cattedra di Psicopatologia forense. Il professore si è difeso sostenendo che sono stati gli avvocati di Schettino a chiedergli di invitarlo.

“Sono stato invitato come esperto e ho illustrato agli studenti la gestione del controllo del panico” – Certo, bisognerebbe capire come mai Mastronardi ha ceduto alle richieste dei legali. Sembrava di stare in un talk show un po’ trash ed invece le aule erano quelle universitarie. Schettino, indagato per omicidio plurimo colposo, giustifica la sua presenza perché lui è un esperto nel gestire situazioni di panico e crisi:“Sono stato invitato come esperto e ho illustrato agli studenti la gestione del controllo del panico, abbandono di incapace e abbandono di nave assieme ad altri ufficiali. So come ci si comporta in casi del genere, come bisogna reagire quando ci sono equipaggi di etnie diverse. Tra l’altro ci sono studi accademici comparativi che mettono a confronto il disastro della Concordia con altre tragedie simili, anche con l’attentato alle Torri Gemelle”. Già, tra un po’ paragoneranno Schettino ai vigili del fuoco che salvarono diverse vite nell’attentato dell’11 settembre. Se fossimo stati in un Paese normale la lectio magistralis non l’avrebbe dovuta tenere Schettino, ma il comandate della capitaneria di Livorno Gregorio De Falco.

Da Byron Moreno a Schettino. Perché esaltiamo chi umilia l’Italia? – Invece siamo in Italia. Niente di strano, tutto nella normalità nella nazione che invitava l’arbitro Byron Moreno in vari programmi tv, dopo che ci aveva eliminato dai mondiali del 2002 con un arbitraggio di parte e volto a favorire i padroni di casa della Corea del Sud. Dunque, perché sorprendersi? Franco Battiato cantava “nel fango affonda lo stivale dei maiali” e Luciano Ligabue intitola un suo brano “Buonanotte all’Italia”. Forse sono le parole giuste per un Paese che negli ultimi trent’anni sembra aver perso la bussola e non riesce a scegliere neanche un relatore competente da far parlare ad un master universitario. Altro che riforma dell’istruzione e modello francese per la Facoltà di Medicina e chirurgia. È necessario ripartire da zero e magari il Ministro dell’Istruzione potrebbe prendere provvedimenti seri nei confronti dei protagonisti di questa vicenda. Per adesso Stefania Giannini si limita a mostrare tutto il suo sconcerto: “Non si può certo pensare di rendere più attrattivi Master e seminari sfruttando l’onda mediatica perché si tratta di un atteggiamento che non fa onore alla nostra Accademia. Le nostre Università devono continuare a essere luoghi in cui si trasmettono il sapere, la dottrina e il metodo e non dove si produce spettacolarizzazione”.

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