Giardina sfidato: quel Sabato di una mezzanotte di fuoco!

Il consiglio comunale tenutosi ieri sera era atteso, dato che il civico consesso non si riuniva da più di un mese e certamente l’assemblea cittadina non ha fatto altro che confermare il fatto che oramai il primo cittadino sia privo di una maggioranza. La desolazione regna sovrana osservando gli scranni della ormai ex compagine che ha portato Giardina a capo di Palazzo dei Giurati. La seduta si è aperta con la richiesta di approvazione dei verbali del 2013: giustamente dato il tempo trascorso, il consigliere Nunzio Corvaja ha chiesto la rilettura degli stessi, ma ciò avrebbe richiesto un tempo spropositato, trattandosi di oltre una sessantina di atti, quindi si è deciso di rinviare il punto ad altre sedute per risolvere lo stallo: sarebbe opportuno che questa operazione venga fatta dopo ogni seduta onde evitare l’accumularsi di una tale mole di documenti! All’interno del consiglio comunque, l’attenzione era tutta incentrata sulla delicata situazione politico-amministrativa venutasi a creare ed aggravata di fatto dalle recenti dimissioni dell’assessore Salvo Fiumara: è davvero inconsueto che un assessore si dimetta a poche decine di giorni dalla nomina “per motivi personali”. Le “schermaglie” non hanno deluso le aspettative degli astanti e dai banchi dell’opposizione, oggi maggioranza a giudicare i numeri, molte sono state le critiche alla linea politica portata avanti dal primo cittadino e volte soprattutto a sottolineare la mancanza di gestione e controllo del territorio cittadino.

Di rilievo gli interventi dei consiglieri Eugenio Raneri, Piero Benigni e Graziella Longo che hanno sottolineato il grave stato di abbandono in cui versa la città: alla domanda posta al Sindaco dal consigliere Benigni sul fatto che spesso durante le giornate di arrivo dei croceristi la città venga letteralmente invasa da un abnorme numero di taxi provenienti dalle città limitrofe, lo stesso Giardina si è limitato a rispondere “non faccio il tassista”. II consiglieri Eugenio Raneri e Nunzio Corvaja hanno sottolineato la necessità di potenziare il corpo dei Vigili Urbani e rafforzare i controlli evitando così che il centro cittadino, di notte e di giorno, si trasformi in una “Casbah”, piena di topi e scarafaggi, una terra di nessuno ove ognuno fa quello che gli pare parcheggiando autoveicoli e motoveicoli, anche vicino a monumenti di prestigio quali il Teatrino Romano Odeon e rendendo difatti il transito pedonale impossibile. Tutto questo è maggiormente evidente nei giorni in cui si tengono gli spettacoli al Teatro Antico.

Già gli spettacoli al Teatro Greco: proprio su questo punto si è incentrato l’intervento del consigliere Alessandra Caltabiano, che ha sottolineato lo scarso spessore delle pellicole presentate al Film Festival Cinematografico di Taormina e ha quindi esortato il Sindaco Giardina a non rinnovare ulteriormente l’incarico al direttore artistico Tiziana Rocca. Dai banchi della ex maggioranza la “difesa d’ufficio” è spettata al consigliere Salvo Brocato, che ha dovuto faticare parecchio e “arrampicarsi sugli specchi” per difendere l’indifendibile. Gli ha replicato immediatamente il consigliere Nunzio Corvaja che ha chiesto allo stesso di spiegare perché “con tutti i problemi che vi sono”, Brocato si sia tanto “dato da fare” per convocare delle commissioni sull’ASM: probabilmente un ulteriore maldestro tentativo di revocare l’incarico al Commissario Liquidatore Cesare Tajana, di recente reintegrato da una sentenza del CGA, ma ci si chiede con quali numeri in consiglio comunale? È seguito l’intervento del primo cittadino che ha definito nuovamente l’ASM “il cancro di Taormina” e a suo giudizio la causa principale di litigi all’interno della squadra che lo ha portato alla vittoria. Lo stesso ha inoltre dichiarato di volere portare avanti il “suo progetto” per il “bene della Città”, anche con uomini diversi da quelli che lo hanno inizialmente sostenuto e preso atto del fatto “che con questi numeri non si può continuare” ha chiesto ai capigruppo di farsi avanti per sostenerlo nell’azione amministrativa.

L’intervento del Sindaco ci è parso di scarso profilo e di dubbio valore politico e personalmente crediamo che la richiesta avanzata vada considerata un boomerang per chiunque un domani si voglia candidare ad amministrare la Città. Non è mancata in chiusura la richiesta di un confronto pubblico, davanti alle telecamere, da parte del vicepresidente del Consiglio Vittorio Sabato: Sabato ha ricordato a Giardina che il progetto politico era stato concordato con coloro i quali hanno creduto di condividere un percorso e quindi oggi risulterebbe impensabile attuarlo con altri soggetti, anche perché sono stati proprio quei 120 candidati, con i loro voti, a garantire il successo elettorale al Sindaco.

A nostro giudizio, Giardina, piuttosto che considerare tutta la stampa “non asservita” quale “faziosa”, dovrebbe fare una seria analisi sulla situazione in cui si trova e sulle conseguenze che tutto ciò di fatto sta producendo a Taormina e quindi trarne le conclusioni!

Secondo voi sarà disponibile a confrontarsi davanti alle telecamere con il suo “elettore di maggioranza”, Vittorio Sabato o preferirà continuare a mettere la testa nella sabbia come gli struzzi?

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