La coalizione

A Taormina il consiglio comunale è stato convocato per martedì 29 luglio e venerdì 1 agosto alle ore 19.00. Si prospetta una seduta “incandescente” visti anche i punti all’ordine del giorno, tra cui la delicata situazione politico amministrativa. Il clima è senz’altro rovente e se fino a qualche tempo fa la coalizione che sosteneva il primo cittadino poteva essere definita afflitta da lotte intestine volte alla conquista delle leadership negli assessorati e per i vari posti di sottogoverno, adesso si “naviga a vista” e Giardina farebbe bene a seguire “l’esempio di Schettino” e scendere dalla nave: appare evidente a tutti tranne ovviamente a chi non vuole “vedere”, che l’imbarcazione, dopo aver “impattato” con gli scogli delle “Scole”, si sta velocemente adagiando su di un fianco! Dato che il personale sta “scendendo” dalla nave prima dei “passeggeri” urge che la “Capitaneria” prenda il comando, onde evitare ulteriori danni, esautorando se necessario il Capitano!

Mi scuserete l’accostamento, ma ciò che sta avvenendo a Taormina è talmente evidente che non si può fare finta di non vedere: in consiglio comunale ormai non c’è più una maggioranza da mesi e come sostenuto dal consigliere di opposizione Eugenio Raneri: “qui ci vuole un secondo piano, perché non vi sono più posti sufficienti per tutti…”! L’ultima “giunta balneare” varata dal Sindaco ha perso un suo esponente di spicco (Salvo Fiumara) ad appena due mesi dall’insediamento, dimessosi tra l’altro, perché non trovava una “sponda comune” con i dirigenti di Palazzo dei Giurati. Adesso si è aggiunta l’ennesima diatriba all’interno del Cda della Fondazione Mazzullo: da un lato il Presidente Alfio Auteri che lamenta la carenza di fondi e il poco sostegno da parte dell’amministrazione comunale per poter “andare avanti” e minaccia la chiusura al pubblico del Palazzo Duchi di Santo Stefano, dato che non si riesce a reperire neanche i fondi necessari a pagare la copertura assicurativa! Dall’altra il Direttore artistico Giuseppe Ragonese che sostanzialmente accusa il Presidente Auteri di una gestione oligarchica e del mancato avvio di una serie di iniziative culturali di “spessore”: sostanzialmente ne chiede le dimissioni, volte a sostituire lo stesso Presidente con una persona capace di iniziative culturali “di ampio respiro”.

Tutto quello che sta avvenendo non è che la “punta dell’iceberg” di ciò che attualmente è il vero problema di Taormina: la mancanza di una “guida” che sappia davvero dare le direttive entro cui muoversi e fare uscire la Città dal “limbo” in cui è oramai precipitata da mesi. Tanti e troppi sono i “veri” problemi piccoli e grandi che attendono di essere risolti e che purtroppo sono caduti nel dimenticatoio: dalla drammatica situazione finanziaria al problema dei rifiuti! E a proposito di rifiuti, domani 29 luglio il Comitato Rifiuti Zero tornerà a riunirsi alle ore 18.00. Tutte problematiche “non affrontate” con la necessaria determinazione e coerenza: già la coerenza! Quello che più di ogni altra cosa è mancato a questa amministrazione è la coerenza e consequenzialità degli atti amministrativi, il che ha ovviamente prodotto uno “sfacelo”. Pensiamo ad esempio ai rifiuti: dapprima il Consiglio comunale ha deciso all’unanimità di aderire al piano Rifiuti Zero e poi il Sindaco ha deciso di prorogare il contratto a Messinambiente e vi sarà probabilmente un’adesione agli ARO.

La via Crocefisso prima riaperta, quale “valvola di sfogo” e che sarà necessario richiudere per “ulteriori lavori” da Settembre a Dicembre. La stessa incoerenza si è manifestata nella vicenda del Liquidatore ASM: prima di firmare la rimozione del Liquidatore Cesare Tajana, il Sindaco ha preteso che il Consiglio comunale si esprimesse a riguardo, nonostante questo tipo di nomine siano una discrezionalità del Primo Cittadino e poi dopo aver dato mandato a ben tre soggetti diversi nel giro di pochi mesi (Il Dirigente Pappalardo, l’Ing. Garufi e l’ex assessore Scibilia) che ben poco potevano ottenere dato l’esiguo tempo a loro disposizione, è stato costretto a reintegrare il Dott. Tajana, a seguito di una sentenza del CGA, perché esautorato da una delibera del consiglio comunale, inficiata per altro dalla presenza nel “deliberato” della parente di un ex Dirigente ASM, licenziato dallo stesso Tajana. Fortunatamente il Ministero della Giustizia è tornato sui suoi passi e non ha soppresso la Sezione del TAR di Catania.

… E nel frattempo c’è già chi “scalda i motori” per la futura sindacatura, lanciando ciambelle di salvataggio “bucate” a Giardina…!

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