All'Ortigia Film Festival trionfa Più buio di mezzanotte

Ultima serata della sesta edizione dell’Ortigia Film Festival. C’era grande attesa per le scelte delle giurie. Vincitore del primo concorso “Acciaio” è stato il corto realizzato da Andrea Cairoli che, raccontando la storia della raccolta e del riciclo, oltre a vedere il corto in rete, ha portato a casa duemila euro.

Per la sezione cortometraggi, una menzione speciale è stata fatta per “Scolpire il tempo” di Leandro Picarella, per la qualità delle immagini e la suggestiva abilità di raccontare un tema importante come l’accettazione della morte. Premio del pubblico come miglior corto è andato a “Eppure io l’amavo!” di Cristina Puccinelli. Premio Ficupala della giuria cortometraggi a “Thriller” di Giueppe Marco Albano, per aver saputo raccontare un tema importante attraverso la commedia.

E’ seguita la premiazione dei lungometraggi. Sul palco Anita Kravos che ha premiato il cast di “Smetto quando voglio”. Una vera e propria orchestra di talenti che premia una sceneggiatura straordinaria. E’ stato poi il turno di Enrico Lo verso che ha assegnato il premio menzione speciale a “Il venditore di medicine” perché affronta una tema scottante con una storia di drammatica attualità.

Premio al film veramente indipendente è andato invece a “Controra” di Rossella De Venuto, per la qualità della realizzazione tecnica e artistica e per la lungimiranza di portare un film di genere. Premio come migliore interprete è andato a Cristian De Sante per la straordinaria performance in “Spaghetti story”. Un talento che sa imprimere carattere alle scene, una vera e propria ‘Scheggia’. “Sono contento di aver visto una Sicilia sana, diversa da quella che mostrano nei film” ha commentato.

Grande assente il presidente della giuria, Amos Gitai, costretto ad andare via per i gravi problemi che hanno colpito l’Israele. A sostituirlo Laura Delli Colli che ha così commentato: “E’ stata una grande esperienza. E’ una manifestazione che va sostenuta. Un applauso a Lisa Romano. La selezione è stata perfetta con alcune opere prime importanti”.

Miglior film, votato all’unanimità, è stato “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso che ha così commentato: “E’ il primo premio che vinco nella mia terra. Il cinema è uno dei modi che abbiamo, io e gli sceneggiatori Stefano Grasso e Andrea Cedrola – insieme a molti altri – per mostrare a chi non vuole vedere, per raccontare a chi non vuole sentire cosa accade oggi in Europa e specialmente in Italia. Da una parte c’è un attacco sistematico alle tre parole cardine della nostra città moderna e democratica: libertà, uguaglianza e fratellanza; dall’altra la loro difesa e, con il cinema, la nostra resistenza”. Sul palco anche il giovane Davide Capone che ha ringraziato pubblicamente il regista Sebastiano Riso per averlo scoperto e avergli fatto vivere un’esperienza indimenticabile.

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