Governo nordcoreano infuriato per un video virale in Cina con Kim Jong-un

C’è un video che sta circolando in Internet e ha mandato su tutte le furie il governo di Pyongyang, perché l’attore protagonista è il leader nordcoreano Kim Jong-un, il giovane dittatore che è oramai noto al mondo per la sua eccentricità. Il video è di fattura cinese e sta spopolando in rete, ma i nordcoreani non ci stanno ed hanno dichiarato che il video compromette “in maniera seria la dignità e l’autorità di Kim”. Certo, in merito alla “compromissione della dignità” di Kim Jomg-un, ci sarebbe molto da dire, se pensiamo ad uno degli ultimi episodi che l’hanno visto protagonista, in cui aveva chiesto ai suoi cittadini maschi di adottare il suo stesso taglio di capelli, facendosi prendere in giro persino da un barbiere inglese.

Il video mostra il dittatore in un ballo e mentre combatte il kung fu, tutto sorridente. Poi, durante la lotta, viene picchiato dal Presidente americano Barack Obama oppure ha un canestro in testa e viene spinto in piscina. Ma il video vede a fianco di Kim anche Osama bin Laden, i due ballano e si tengono per mano. L’autore del filmato, è un ragazzo cinese dallo pseudonimo Zhang che sarebbe stato uno studente dell’università sudcoreana di Kyonggi. La Cina ha fatto sapere che non è possibile bloccare la diffusione del video, indispettendo ancora di più il governo di Pyongyang.

La Corea del Nord mantiene dei rapporti molto tesi con la Cina per via delle ingerenze nella Corea del Sud e dei continui test missilistici effettuati. Qualche settimana fa, la mania di protagonismo del suo leader, che ha in progetto un piano di contrasto anche all’Occidente, si è espressa durante le celebrazioni per il fondatore del paese, il nonno di Kim Jong-un, che ha fondato la Corea del Nord 20 anni fa. Il dittatore si è mostrato claudicante ed a favore di telecamera, prima di fare il discorso ufficiale e dopo ha abbandonato il palco, sofferente. Kim Jong-un governa il paese dal 2011, e la sua carriera si è distinta sin da subito, con l’esecuzione del suo tutore e suo zio, Jang Song-thaek, ex numero due del governo, accusato di alto tradimento.

La volontà di far vedere “chi è il più forte” si attua spesso, mediante il lancio di missili, come i due a corto raggio lanciati nel Mar del Giappone, una decina di giorni fa. Fonti sudcoreane hanno riportato che “i due missili balistici hanno sorvolato circa 500 chilometri verso il Mar del Giappone prima di finire in acque internazionali”.

Erano due missili Scud e sono partiti da una base nordcoreana e non sono certo i primi, tuttavia la novità è rappresentata dal fatto che i due missili, siano stati lanciati dall’interno del paese e non dalla fascia costiera; e ciò non accadeva da almeno 20 anni.

Una provocazione, l’ennesima di Kim Jong-un, che non intende sospendere il lancio di missili, dimostrando all’Occidente la sua potenza e sfidandolo, mentre i paesi vicini alla Corea del Sud, in particolare gli Stati Uniti, continuano a far pressanti richieste di interruzione del “programma bellico”. Ma Kim Jong-un non sembra esser preoccupato dai moniti ricevuti; in fondo lui, è convinto d’essere un ragazzetto discolo, che se fa qualche marachella, magari avrà la punizione ma dopo sarà perdonato per iniziare di nuovo, a far ciò che vuole.

[hr style=”dashed”]

[Photo by © KCNA/Xinhua Press/Corbis]

© Riproduzione Riservata

Commenti