A Taormina i primi ventanni della compagnia teatrale Scimone-Sframeli

Si inaugura stasera (venerdì 18 luglio) al Palazzo dei Congressi di Taormina l’antologica di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, una vera e propria “monografia” che vuole ricordare il sodalizio artistico dei due artisti, entrambi messinesi e, a tutt’oggi,  esempio di compagnia teatrale che mette in scena il proprio repertorio di drammaturgia contemporanea, diventato negli anni un punto di riferimento in Italia e all’estero. La compagnia Scimone-Sframeli festeggia i suoi primi 20 anni, nello stesso luogo dove debuttò con Nunzio il 20 agosto del 1994 per la sezione teatro di Taormina Arte. Un’occasione unica, che consente agli spettatori, di conoscere, vivere e sperimentare un lavoro di creazione che è anche “artigianato” (scrittura, interpretazione, messa in scena, ascolto), in un flusso vivo e sempre attuale. Il primo spettacolo è proprio  Nunzio di Spiro Scimone, con Spiro Scimone e Francesco Sframeli, regia di Carlo Cecchi, Premio IDI (Istituto Dramma Italiano ) “Autori Nuovi” 1994; Medaglia d’Oro IDI per la Drammaturgia 1995. Un atto unico scritto in lingua messinese, costruito su dialoghi serrati: domande e risposte ribattute e ossessivo nelle sue ripetizioni. L’ossessione circolare è la sua misura, lo specchio fedele di una situazione senza uscite o, meglio, da cui non si vuole uscire perché quel che s’intravede al di là è solo un buco nero senza ritorno.La chiave privilegiata è una comicità agra e svagata, costruita sui corpi degli interpreti, quasi dei clown privati o “domestici”, tesi verso un’apparente immobilità ma, in realtà, attori di una sottile trama di azioni e reazioni che si ricreano sera per sera. E’ in quei corpi – sempre consapevoli di esistere su una scena, nell’intimità della loro lingua, nella complicità dei loro gesti – che leggiamo una disperata volontà di resistenza umana. Sabato 19 è la volta di Bar di Spiro Scimone, con Spiro Scimone e Francesco Sframeli, regia di Valerio Binasco, Premio Ubu 1997 a Spiro Scimone “Nuovo Autore”; Premio Ubu 1997 a Francesco Sframeli “Nuovo Attore”.  Bar spia i quattro giorni cruciali della vita di due uomini: il barista Nino e il disoccupato Petru, che hanno scelto un luogo pubblico per nascondersi al resto del mondo. Ciascuno nutre motivazioni diverse e ignora quasi tutto dell’altro, del mondo, perfino di sé.Ma in questo bar si vede e si vive soltanto il retro, anzi, soltanto un muro contro il quale i due uomini sembrano schiacciati insieme ai pochi oggetti presenti: il bidone della spazzatura e qualche cassa di bibite, una radio portatile. Fissati, quasi inchiodati al loro destino di perdenti. In attesa della svolta che non arriva mai, che forse arriverà domani, di sicuro arriverà domani. Per Nino, il barista, è il sogno di preparare gli aperitivi in un locale dove si suona musica americana – “un posto di classe e non questo bar di periferia”. Per Petru, il disoccupato, è un lavoro stabile che rimedi a quel suo vivere d’espedienti.

Il progetto L’universo teatrale di Spiro Scimone e Francesco Sframeli è organizzato in collaborazione con Taormina Arte, sottoforma di “evento speciale”, grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, alla individuazione di fondi europei e ai proventi di biglietteria. Importante il sostegno di ERSU e del Centro Internazionale di Studi sulle Arti Performative “Universiteatrali” dell’Università di Messina. L’Università di Messina ha concesso il patrocinio morale

Vendita diretta Biglietteria Palazzo dei Congressi di Taormina – tel. 0942 628730
Previste anche formule di abbonamenti (pacchetto\rassegna o per studenti universitari)

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