Ortigia Film Fest - Controra di Rossella De Venuto Foto di Sebastiano Trigilio (c) 2014

“Controra” della regista Rossella De Venuto, è stato il quarto film in concorso all’Ortigia Film Festival. Un vero e proprio nour, a tinte gotiche, ambientato tra la Puglia, l’Irlanda e l’Alto Adige. E’ la storia di una giovane coppia che, alla notizia della morte di uno zio monsignore, torna in Puglia per sistemare un’inaspettata eredità. Incantati dalla bellezza dei luoghi e dalla maestosità dell’antico palazzo di famiglia, i due decidono di restare per trascorrervi l’estate. Ma oscuri segreti si celano all’interno della casa e la scoperta sarà l’inizio della fine.

Un film ben costruito, retto principalmente sulla figura e grandissima interpretazione dell’attrice protagonista Fiona Glascott. “Quando ho iniziato a scrivere il film – ha raccontato la regista – volevo un protagonista che fosse il più possibile lontano dall’Italia. Così ho scelto l’Irlanda e ho proposto la pellicola ai produttori irlandesi che hanno amato così tanto l’opera da finanziarla subito”.

“Controra” è un film concentrico dove la famiglia assume un ruolo fondamentale diventando un microcosmo dove nascondersi e celare i segreti. Sono tanti i temi trattati: la famiglia, la religiosità, la pedofilia e l’esclusione. “Sono stata sempre molto attratta dalle immagini religiose” ha continuato la De Venuto. “Nella religione le donne hanno sempre subito più degli uomini. Non a caso nel mio film la protagonista è una donna e patisce di più rispetto all’uomo. Non c’è un lieto fine. Il mio obiettivo era quello di mostrare le due facce della stessa medaglia”.

Tra i protagonisti del film anche l’attrice italiana Bianca Nappi nel ruolo della strega. “E’ stato molto bello girare con Rossella che ha avuto il coraggio di esordire con un film di genere poco usato in Italia. Tutti i personaggi di questo film sono molto netti e per un attore girare un film del genere è molo raro. Io interpreto una strega di paese in chiave popolare” ha commentato l’attrice presente al festival insieme alla regista.

E’ seguito il commovente documentario “The dark side of the sun” di Carlo Hintermann. Un vero e proprio viaggio attraverso un mondo senza sole, quello dei bambini affetti da XP, ovvero Xeroderma Pigmentosum, una rara malattia che isola perché costringe a vivere lontani dalla luce del sole. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York che raccoglie pazienti di tutto il mondo diventando una vera e propria comunità dove la diversità si trasforma in normalità.

“Ho scelto questo tema perché avevo letto un articolo che raccontava del campo estivo – ha commentato il regista. – Ne sono da subito rimasto affascinato e dopo tre anni di ricerche e relazioni con i protagonisti è nato il film”. La XP è una malattia molto rara, se ne contano duemila casi nel mondo, di cui quattro in Italia. Il fatto di essere una malattia così rara crea maggiori difficoltà nell’affrontarla. “Sono molto legato a questo mondo perché ho conosciuto persone straordinarie. Sono partito dal conoscere un singolo caso e mi si è aperto un mondo” ha raccontato Carlo Hintermann.

In effetti il documentario, attraverso la scelta di un linguaggio studiato e resoconti di vita reali, mostra le tante difficoltà di chi è costretto a vivere lontano dalla luce del sole. Ci si commuove, si diventa partecipi e soprattutto si comprende come la diversità dipende da che punto di vista la si guarda.

Per i corti in concorso “Chi ha paura delle tartarughe” di Edo Tagliavini.

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[Rossella De Venuto – Photo Trigilio Sebastiano, (c) 2014]

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