Ortigia Film Festival. L'estate sta finendo di Stefano Tummolini, terzo film in concorso (Photo Triglio Sebastiano, (c) 2014)

“L’estate sta finendo”, del regista Stefano Tummolini, è stato il terzo film in concorso all’Ortigia Film Festival. E’ la storia di un gruppo di ragazzi alle soglie della laurea che partono tutti insieme per passare il fine settimana in una villa sul mare. Al gruppo si unisce anche Guido, un ragazzo timido e goffo che diventa subito un peso e quella che prometteva essere una bella vacanza si trasforma in poco tempo in una tragedia che segnerà per sempre la vita dei ragazzi.

E’ un film a tratti crudo e di forte impatto psicologico quello realizzato da Tummolini, qui alla sua seconda esperienza cinematografica.

“L’ispirazione per realizzare questo film – ha spiegato il regista – è nata dal cinema. Avevo scritto un soggetto ispirato al “Nodo alla gola” di Hitchock”.

“L’estate sta finendo” è una storia giovanile che affronta delle tematiche difficili: il gruppo, la droga, il bullismo e soprattutto il senso di responsabilità. Tutti i personaggi hanno una caratteristica e impronta propria, sono vittime degli stereotipi, ma dietro quell’apparente forza si nasconde una fragilità che verrà mostrata solo alla fine del film.

“I ragazzi sono un po’ vittime di se stessi. Vivono con quel costante bisogno di affermarsi, di vincere. Ho scritto questo film per raccontare cosa potrebbe accadere in una situazione ipotetica in cui un gruppo di ragazzi, tutti di livello sociale elevato, si ritrova a stare insieme e quindi a confrontarsi. Ho spinto gli attori ad immedesimarsi con i personaggi perché volevo che lo spettatore avesse empatia con loro. Non volevo giudicarli o condannarli. La mia aspettativa è che la gente che vede il film si domandi come reagirebbe al posto di quei ragazzi” ha raccontato Tummolini.

Esiste già un seguito di questo film che è un romanzo, dal titolo omonimo, attualmente in libreria, come spiega lo stesso regista. “Ho voluto lasciare un finale aperto per dare alla gente la possibilità di immaginare. La figura del custode è emblematica. Da una parte, raccogliendo quell’accappatoio, mostra di avere in pugno le sorti delle vite dei ragazzi, dall’altro, invece, è l’incipit del romanzo “L’estate sta finendo” che racconta proprio la vita del custode”.

E’ seguito il bellissimo documentario “Ad un passo dalle stelle”, incentrato sulla vita del grandissimo Vincent Paterson, il coreografo che ha lavorato con madonna e Michael Jackson, un vero e proprio genio che ha cambiato il concetto stesso di coreografia.

Il corto in concorso è stato invece “Eppure io l’amavo!” di Cristina Puccinelli.

[hr style=”dashed”]

(Photo Trigilio Sebastiano, (c) 2014)

© Riproduzione Riservata

Commenti