Ortigia Film Festival. Smetto quando voglio del giovane regista Sydney Sibilia

“Smetto quando voglio” del giovane regista Sydney Sibilia è stato il secondo film in concorso all’Ortigia Film Festival. Divertente, esilarante, geniale. Un mix di comicità e dramma al contempo. Una storia fin troppo attuale nel mondo del precariato che vede cinque giovani laureati (tutti ricercatori universitari) trasformarsi in una banda criminale per poter sopravvivere. Non a caso il motto “meglio ricercati che ricercatori”. Vincitore ai nastri d’argento come migliore commedia, “Smetto quando voglio” è un piccolo capolavoro che ricorda la banda degli onesti e rappresenta finalmente quella commedia italiana a cui eravamo abituati e che non si vedeva da un po’.

Il film diretto da Sibilia è interpretato tra da: Edoardo Leo, Valeria Solarino, Libero De Rienzo, Neri Marcorè, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Sergio Solli.

Ospite della serata è stato l’applauditissimo Paolo Calabresi, uno dei personaggi del film e che sarà protagonista del prossimo cinepanettone. “Quanti laureati disoccupati stanno tra il pubblico?” ha esordito. “La bellezza di questa pellicola sta in nella capacità di raccontare un dramma in maniera ironica. Sydney, il regista, è davvero un ragazzo in gamba. E’ riuscito ad unire tante componenti diverse nello stesso film e a raccontare una storia davvero attuale in maniera leggera. E a giudicare dalle risate del pubblico mi sembra che ci sia riuscito bene” ha commentato Calabresi.

“Nel film ci sono tante citazioni e riferimenti” ha continuato. “Devo dire che rivedere il film in una piazza come questa, all’aria aperta e con così tanta gente assorta dalla storia è stata davvero una bella emozione”.

Sono seguiti i tanto attesi corti di Edoardo Ponti con protagonista Enrico lo Verso. “Il turno di notte lo fanno le stelle” vincitore del premio Tribeca e “La voce umana”, che ha vinto il David di Donatello, con la superba ed eccellente Sophia Loren. Un piccolo gioiello che il regista Edoardo ha voluto regalare e dedicare alla madre Sophia Loren e che ha commosso il pubblico presente.

In concorso per i corti “Scolpire il tempo” di Leandro Picarella e “37 chili di dolore” di Michele Cherchi.

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[Photo Trigilio Sebastiano, (c) 2014]

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