Riforma Senato, duro scontro in Forza Italia

Raffaele Fitto getta benzina sul fuoco – La riforma di Palazzo Madama fa il suo ingresso in aula e non si spengono le polemiche. Se il Movimento cinque stelle promette battaglia e torna ad attaccare Matteo Renzi, in Forza Italia, nonostante le rassicurazioni di Silvio Berlusconi sul patto del Nazareno, c’è parecchia tensione. Ad agitare le acque, questa volta, c’ha pensato Raffaele Fitto. Da quando ha conquistato moltissime preferenze alle ultime elezioni europee, dimostrando grande attrattiva tra il popolo di centrodestra, l’ex Presidente della regione Puglia è tornato a fare la voce grossa. Nel dibattito tra falchi, colombe e pitonesse, che ormai va avanti da diversi mesi, Fitto è un elemento centrale del confronto-scontro e tenta di ricondurre Berlusconi allo spirito originario dei primi anni ’90. Dal punto di vista dell’ex Ministro, infatti, il fondatore di Forza Italia avrebbe smarrito quella strada e la debacle sui territori del partito ne sarebbe la prova. Occorre, dunque, un’inversione. Un cambio di marcia.

“Il patto del Nazareno non esiste più” – Di questo e altro parla la lettera aperta di Fitto a Silvio Berlusconi. Sul sito ufficiale del politico forzista si può leggere la perplessità di una parte del partito nei confronti dell’accordo con Matteo Renzi: “Tutto nasce, si dice, dal patto del Nazareno. Ottima iniziativa politica (per il Paese, per il Pd e anche per noi) in quel momento, per ciò che allora si disse. Infatti, al centro di quella intesa c’era sia il sistema elettorale, sia le riforme istituzionali. Invece, come per magia, settimana dopo settimana, il quadro è cambiato fino ad essere capovolto: il sistema elettorale frutto di quell’accordo non c’è più, ed è destinato ad essere ulteriormente modificato, e in primo piano è apparsa una modifica costituzionale che tuttora fa molto discutere e non convince la gran parte dei nostri parlamentari”. Raffaele Fitto è molto duro nei confronti della riforma del Senato e sostiene che “una cosa così non esiste in nessuno dei Paesi i cui modelli istituzionali ammiriamo”.

“Ipnotizzati da Renzi” – Non usa mezzi termini l’ex rampollo di Forza Italia e tra le sue dichiarazioni si cela la difesa di quei senatori azzurri, come Augusto Minzolini, che hanno mostrato insofferenza nei riguardi della riforma: “Stiamo sbagliando. Sembriamo ipnotizzati da Renzi. Non è accettabile che, nel silenzio del nostro partito, Renzi si permetta di ridicolizzare alcuni nostri senatori solo perché la pensano diversamente. Tanti nostri parlamentari non sono d’accordo: e non mi pare giusto, ogni volta che qualcuno parla nel merito, dire che si mette contro Berlusconi. Siamo sicuri che questo atteggiamento così passivo sia utile a te e alla nostra parte politica? Secondo me no. Lo ripeto: stiamo sbagliando a non discutere in modo più approfondito, ed è ancora più sbagliato porre una sorta di questione di fiducia su di te ogni volta che qualcuno solleva una più che ragionevole questione di merito, usando a seconda delle convenienze il patto del Nazareno per bloccare la discussione”. Una lettera destinata a far discutere nel dibattito interno di Forza Italia, che potrebbe avere delle conseguenze anche nel percorso parlamentare della riforma del Senato.

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