Federica Mogherini, un’italiana alla politica estera dell’Ue

Giorni di nuovi incarichi a Bruxelles – Inizia una settimana decisiva per l’Unione europea. Martedì il popolare Jean – Claude Juncker dovrebbe ottenere un’ampia fiducia e porsi così alla presidenza della Commissione europea e nei giorni successivi, invece, gli toccherà nominare la squadra che lo affiancherà. Gli incontri tra i leader europei sono già avvenuti nelle ultime settimane e non dovrebbero esserci sorprese. Gli accordi sono stati presi. Matteo Renzi, forte del 40,8% del Partito democratico che è diventato la prima forza tra i socialisti del vecchio continente, ha dato il via libera per un francese come commissario per gli affari economici. Si tratta di Pierre Moscovici. Una scelta per provare a invertire la rotta a quella politica del rigore adottata dai popolari. Per la Presidenza del Consiglio europeo al posto di Herman Van Rompuy è favorito l’ex premier estone Sndrus Ansip, un liberale. Sarebbe una decisione epocale. Un rappresentante dell’est Europa avrebbe un ruolo centrale nelle rinnovate istituzioni continentali. La novità, però, dovrebbe giungere anche per l’Italia.

Da una progressista all’altra – Al nostro Paese andrebbe la poltrona dell’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Quella che fino ad oggi è stata ricoperta dalla britannica Catherine Ashton. Da una progressista all’altra, perché il premier ha già indicato ai suoi alleati socialisti il nome di Federica Mogherini. L’attuale Ministro degli esteri, così, avrebbe un incarico prestigioso e nello stesso tempo molto delicato. Il panorama internazionale è inquieto. Dalla tensione nella questione israelo-palestinese alla crisi in Ucraina, passando per i focolai africani a quelli mediorientali. Come non citare, inoltre, il continuo flusso di migranti diretti verso l’Europa. Mai come oggi, forse, il compito del responsabile della politica estera dell’Ue sarà fondamentale. La Mogherini, una delle poche donne che verranno nominate da Juncker, dovrà invertire la rotta rispetto a quello che è stato realizzato nell’ultimo periodo. Il bilancio della Ashton è negativo. Durante le primavere arabe non è riuscita a mostrare l’Europa come punto di riferimento e ha fallito nel tentativo di mediazione in Medio Oriente.

Quando la Mogherini considerava Renzi incompetente in politica estera – E’ mancato il protagonismo all’esponente laburista e nella questione ucraina e sulla vicenda Datagate sono stati messi in luce tutti i suoi limiti. Probabilmente, oltre agli errori della Ashton, bisogna riflettere anche sul ruolo di questo Alto commissario. Secondo alcuni esperti è un potere fine a se stesso, in quanto non fa altro che mettere in fila le richieste di politica estera di tutti i 28 Paesi membri. Allora è necessaria una svolta strutturale dell’Unione europea. Un nuovo nome potrebbe non bastare, anche se si tratta di una personalità competente e da sempre impegnata su simili tematiche. Federica Mogherini è la figura su cui scommette Renzi, però negli ultimi anni il Ministro ha più volte cambiato opinione sul suo segretario di partito. Era il 2012 quando l’esponente di AreaDem diceva del Presidente del consiglio: “Ok, Renzi ha bisogno di studiare un bel po’ di politica estera, non arriva alla sufficienza, temo”.

E definiva Vendola affidabile – E ancora: “Confermo. Matteo, lascia stare la politica estera e di difesa, Obama ed F35 compresi. Ti conviene, dai retta… Renzi è un po’ troppo sul passato, per essere l’uomo del futuro…”. Ed infine viene qualche dubbio sulla sua ferma visione internazionale, se il 13 novembre del 2012 etichettava Vendola e non il suo attuale Capo di governo come affidabile:“Da quel che ho visto su Sky Bersani ragiona da presidente del Consiglio, Vendola è affidabile, Renzi è un po’ fuori fase”. Oggi, ironia della sorte, sta per assumere il ruolo di Alto commissario per la politica estera dell’Unione proprio sotto la spinta di colui che definiva analfabeta in campo internazionale. L’augurio è che cambi verso alla diplomazia europea con la stessa velocità con cui ha modificato la sua visione sull’ex sindaco toscano. L’Italia (messa da parte nell’ultimo vertice sul Medio Oriente tra Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna) ne ha bisogno.

© Riproduzione Riservata

Commenti