Un Tour clamoroso sta trovando un grande leader

Ricordiamoci ancora una volta che il Tour de France in questi giorni ha attraversato quegli stessi luoghi nei quali, durante la Prima Guerra Mondiale, moltissimi soldati di ogni nazionalità (in particolar modo durante le battaglie della Marna, di Verdun e della Somme) sono stati letteralmente massacrati da tragici eventi molto più grandi di loro,visto che proprio in occasione del passaggio della corsa gialla essi hanno ricevuto il meritato e doveroso omaggio degli organizzatori della corsa (d’altronde sono caduti anche moltissimi dei ciclisti di quell’epoca, e tra questi pure tre vincitori) oltre che del Presidente della Repubblica François Hollande, il quale (secondo tradizione) viene ogni anno a rendere una visita di cortesia alla Grande Boucle.

Sul piano agonistico invece questo Tour de France, a nemmeno una settimana dal suo inizio, ha già avuto dei clamorosi risultati: la tappa da Ypres ad Arenberg, che prevedeva ben nove tratti in pavè, si è infatti rivelata un gioco al massacro per i grandi favoriti tranne per la maglia gialla Vincenzo Nibali, che, aiutato dai suoi compagni di squadra, ha compiuto un numero straordinario chiudendo la tappa al terzo posto dietro l’olandese Lars Boom (vincitore della tappa) ed al suo compagno Jacob Fugslang, consolidando così il suo primato in classifica.

Invece tutti gli altri grandi favoriti (assieme a tanti altri corridori) sono finiti allo sbando dopo una serie di paurosi incidenti: il britannico Chris Froome (vincitore uscente) si è addirittura ritirato dopo essere caduto varie volte, mentre Alejandro Valverde, Andrew Talansky, Teejay Van Garderen ed il campione del mondo Alberto Rui Costa accusano adesso un ritardo di 2’11” in classifica generale, ed Alberto Contador addirittura e’ precipitato a 2’37” da Nibali, che si sta così dimostrando un vero leader maturo e responsabile degno di giungere al trionfo finale di Parigi.

Le altre tappe di questi giorni hanno visto la corsa attraversare anche le terre dello Champagne e del Cognac, che hanno dato il nome ai vini più famosi e prestigiosi del mondo, che furono creati qui nella seconda metà dell’ottocento attraverso l’invenzione di due particolari sistemi di lavorazione e conservazione delle uve, mentre sul piano sportivo si e’ avuto un dominio italo-tedesco con le volate dominate da Marcel Kittel (già tre vittorie), Andrè Greipel e Matteo Trentin, che ha vinto a Nancy una magnifica volata al fotofinish battendo lo slovacco Peter Sagan.

Quindi la tanto attesa prima tappa in salita (vinta con merito dal francese Blel Kadri) è giunta a Gerardmer sui Vosgi, su alcuni di quei luoghi in cui in tempi antichi si scontrarono i galli contro i romani guidati da Giulio Cesare, ed i grandi favoriti (come previsto) hanno iniziato subito a darsi battaglia come gli antichi miliziani, ma nonostante i vari tentativi di attacco da parte soprattutto di Alberto Contador, coadiuvato da tutta la sua squadra, Vincenzo Nibali ha tenuto molto bene ed ha mantenuto un buon vantaggio in classifica generale guadagnando pure una manciata di secondi su altri rivali (Valverde, Rui Costa, Van Garderen, Porte e Talansky) confermando così la sua (fin qui) indiscussa leadership sulla corsa francese.

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