Taormina, la tecnocrazia che governa la città

Le recenti dimissioni dell’assessore comunale Salvatore Fiumara non fanno altro che confermare che l’amministrazione Giardina sia giunta al capolinea. Ma siamo davvero sicuri che la situazione in cui si trova Taormina sia da imputare esclusivamente al fallimento della politica o vi è anche dell’altro?

Un assessore che rimette il proprio mandato dopo poche settimane dall’insediamento ed in piena estate, in una Città che vive di turismo, è certamente un qualcosa che fa riflettere. Un assessore al quale tra l’altro erano state affidate alcune deleghe di peso tra cui i Lavori Pubblici e il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive). Lo stesso ex assessore non fa mistero del fatto che uno dei motivi che lo hanno indotto a questa scelta dolorosa è il pessimo rapporto che si era instaurato con i Dirigenti. Speriamo di averlo presto ai nostri microfoni per approfondire la questione.

Già i Dirigenti: le amministrazioni cambiano ma i Dirigenti restano! A Taormina si è venuta a creare una situazione davvero paradossale, incancrenitasi a causa del lassismo delle amministrazioni succedutesi nel tempo: Dirigenti plenipotenziari, altri sprovvisti dei titoli per ricoprire tali incarichi, altri ancora che fanno e disfanno a proprio piacimento infischiandosene altamente delle linee guide che dovrebbero essere dettate dalla Politica. Tutti costoro, non dimentichiamocelo, vengono pagati profumatamente con stipendi da svariate migliaia di euro al mese.

Molti cittadini si lamentano del fatto che le loro pratiche giacciono nei cassetti per lunghi tempi sino a quando il Dirigente di turno “non voglia”. Ci fa certamente pensare il fatto che i Dirigenti tendono ad “attenzionare” e a “smaltire” alcune pratiche piuttosto che altre: si tratta di una semplice “spintarella” o vi è dell’altro?

In effetti come recita un vecchio adagio a pensar male si fa peccato ma a volte si azzecca…! Non dimentichiamoci che non sarebbe la prima volta che gli uffici comunali finiscono nel mirino della Magistratura: vi ricordate di ciò che avvenne ad esempio anni addietro all’ufficio tecnico comunale?

E non si tratta certamente di un caso isolato! Se Taormina merita una nuova amministrazione è anche vero che ci vorrebbe pure, per dirla alla Renzi, una “rottamazione” dei propri Dirigenti per dare una svolta alla macchina amministrativa.

La domanda che ci poniamo è: può Taormina, alle soglie del terzo millennio, permettersi di essere “comandata” da certi “tecnocrati in salsa paesana”?

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