Riforma Senato, intesa in Commissione. Il Cdm approva riforma Pa e Terzo settore

Lunedì prossimo la riforma del Senato approderà a Palazzo Madama – Scoglio superato. Dopo i mal di pancia del Nuovo centro destra e della Lega Nord, in Commissione affari costituzionali si è trovata l’intesa sul ddl Boschi che è stato così approvato. L’accordo è stato raggiunto dopo la riformulazione dell’articolo 2 da parte dei relatori Roberto Calderoli e Anna Finocchiaro. La nuova norma prevede che i senatori vengano eletti dai consigli regionali su base prettamente proporzionale, senza tener conto, per esempio, dei premi di maggioranza utilizzati per la composizione dei consigli stessi. Euforico il Presidente del consiglio, il quale sa di avere un problema in meno: “E’ un momento straordinario”. In Commissione gli unici voti contrari sono stati quelli del Movimento cinque stelle, di Sel e del senatore di Forza Italia Augusto Minzolini, che in verità non ha neanche partecipato alla votazione. Lunedì prossimo il testo farà il suo ingresso a Palazzo Madama ed entro la pausa estiva verrà approvato dal Senato.

Via libera alla riforma della Pubblica amministrazione – La giornata di ieri non era iniziata nel migliore dei modi, ma per utilizzare un linguaggio caro a Matteo Renzi, ha poi cambiato verso. L’ennesimo dialogo ha sbloccato la situazione sulla riforma principale del governo di larghe intese. Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha dato il via libera alla riforma della pubblica amministrazione. Le norme approvate sono quelle oggetto della consultazione pubblica, a cui hanno partecipato circa 40 mila persone. Il piano del governo, in estrema sintesi, prevede: accelerazione e semplificazione dei servizi per cittadini e imprese, riforma della dirigenza pubblica, riordino della conferenza dei servizi e revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di anticorruzione, pubblicità e trasparenza. Su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, il Cdm ha approvato la riorganizzazione del Ministero al fine di garantire la massima efficienza delle strutture e un sempre più stretto coordinamento con le politiche ambientali europee.

Ok a riforma Terzo settore e decreto Ilva – Giornata ricca di temi nel Consiglio dei ministri numero 23 e così su proposta del premier e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, è stato approvato il disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. I principali aspetti della riforma dovranno riconoscere e garantire il più ampio esercizio del diritto di associazione e il valore delle formazioni sociali liberamente costituite. Sono previsti anche il 5 per mille stabilizzato per legge, l’obbligo di trasparenza per le associazioni, la riforma del codice civile ed istituire “un servizio civile universale finalizzato alla difesa non armata attraverso modalità rivolte a promuovere attività di solidarietà, inclusione sociale, cittadinanza attiva, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della nazione, sviluppo della cultura dell’innovazione e della legalità nonché a realizzare una effettiva cittadinanza europea e a favorire la pace tra i popoli”. Infine Matteo Renzi ha confermato che è stato approvato anche il decreto Ilva, per garantire la continuità produttiva ed occupazionale e il contestuale rispetto delle norme ambientali e sanitarie, in considerazione del fatto che si tratta di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.

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