Zolle, ai romani la spesa arriva in bici a km zero

Vorresti conoscere il percorso che porta i prodotti sulla tua tavola, ma non sempre ci riesci? Oggi, con il km zero, questo desiderio è sempre meno un’utopia. E non lo è certamente per le 1.350 famiglie romane che ogni settimana ricevono a domicilio – in bici – alimenti a km zero, grazie al progetto “Zolle”.

L’idea, partita con il semplice passaparola delle due ideatrici, Simona Limentani e Ghila Debenedetti, e ispirata a un modello adottato negli anni Ottanta dagli agricoltori del lontano Giappone, nella Capitale è realtà da ormai sei anni. 80 produttori (di cui il 90% laziali), 23 dipendenti e una delle più estese reti di cargo-bike in Europa: questi i principali dati che caratterizzano “Zolle”. Le biciclette del km zero recano cassette di cartone con frutta e verdura di stagione, ma anche uova, formaggi e carne. La particolarità è che non sono i clienti a decidere quali prodotti acquistare, ma sono i venditori a proporre il meglio che le aziende agricole del territorio offrono quella settimana. L’unica possibilità di scelta riguarda le diverse tipologie di cassette: grandi, piccole, ‘single’ e ‘vegetariane’.

“Zolle”, come puntualizzato dalle promotrici, non mira al prezzo imbattibile a tutti i costi, ma piuttosto alla qualità. Ovviamente cercando di combinarla – ove possibile – al risparmio per il cliente. Il costo dei prodotti si colloca mediamente al di sotto di quello di un piccolo supermercato cittadino che vende “bio” e al di sopra di quello di un discount. Un altro obiettivo caro al progetto è di ridurre il più possibile i rifiuti prodotti: le cassette di cartone vanno infatti rese ai venditori, per consentirne il riutilizzo.

A Roma quella che ormai è molto più di una sperimentazione si sta rivelando un vero successo, grazie alla comoda formula di acquisto e alla freschezza e genuinità dei prodotti, selezionati con la massima attenzione per soddisfare la clientela. Perché non estendere il modello anche altrove?

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