Pascale, la dama che detta la politica di Forza Italia

Il ruolo della Pascale sui diritti civili – Tra i falchi e le colombe che negli ultimi mesi animano il dibattito in Forza Italia e cercano di condizionare le scelte di Silvio Berlusconi, occorre tenere presente un terzo fattore. Quello rappresentato dalla compagna del cavaliere. La giovane Francesca Pascale, infatti, riesce a indirizzare le mosse politiche del suo partner più di quanto possa fare un Brunetta o un Fitto di turno. Vedendola si può pensare che non ci vuole molto a competere con gli esponenti forzisti, ma al di là delle battute l’ex showgirl ha l’autorità di imporsi in alcuni temi chiave. Come potrebbe leggersi, se non in questo modo, la sterzata dell’ex Presidente del consiglio sugli omosessuali e i loro diritti? Dalle battute infelici e dichiarazioni non esattamente politically correct, il fondatore di Mediaset si è tramutato in un paladino del mondo dei gay e delle lesbiche e neanche dieci giorni fa, su BlogTaormina, riportavamo le parole di Berlusconi sulla libertà di cui ognuno dovrebbe godere a prescindere dall’orientamento sessuale e ipotizzavamo una possibile alleanza con il Partito democratico a settembre su un testo di legge, già depositato in Commissione giustizia, sulle Unioni civili.

L’iscrizione all’Arcigay di Napoli – Nel campo dei diritti il ruolo di Francesca Pascale è di primissimo piano. Finita l’epoca della Minetti e di altre figure che attorniavano Berlusconi e il suo portafoglio, ecco che la napoletana e fondatrice del gruppo “Silvio ci manchi” non perde occasione per professare le proprie convinzioni in materia. In aperta contrapposizione con il Gasparri di turno, la ragazza classe ’85, come annunciato nei giorni scorsi, si è ufficialmente iscritta all’Arcigay di Napoli. L’ha fatto con il silenzio assordante degli esponenti locali di Forza Italia, che in questo modo hanno manifestato la loro lontananza da temi del genere e i loro dubbi nei confronti della compagna di Berlusconi. Lei, però, non sembra crearsi troppi problemi. Sa bene che fin quando ci sarà il suo innamorato, nessuno potrà scalfirla e così dichiara: “De Magistris fa trascrivere le unioni gay a Napoli? Bene, mi piacerebbe andarci, a un matrimonio gay”. Oltre alla tessera numero 12232829 dell’Arcigay, storica sigla di sinistra, la Pascale ha ritirato anche quella numero 2014 di Gay Lib, associazione di centrodestra.

Lo spirito liberale di cui parla Berlusconi – La Pascale sembra aver fatto dei diritti civili la sua battaglia principale e ricorda che lo stesso Berlusconi è molto sensibile a questo tema: “Ho 29 anni e da venti credo in questa causa. Cosa ne pensa Berlusconi? Non lo devo convincere, lui è sempre stato convinto che i diritti civili devono essere applicati in questo Paese”. La giovane appare come il nuovo che avanza dentro Forza Italia e quando Berlusconi parla di spirito liberale nel partito, probabilmente si riferisce a lei. Non a caso la Pascale ha anche citato le larghe intese in Parlamento e si augura che sul tema delle Unioni civili si possa trovare la più ampia convergenza. Ecco chi è che spinge il padre del centrodestra italiano al dialogo sempre e comunque con l’avversario Matteo Renzi. In questi ultimi vent’anni nei rapporti con il cavaliere hanno pesato i voti leghisti di Umberto Bossi, quelli centristi di Casini e quelli nazionali di Fini, ma adesso Francesca Pascale, senza aver con se un partito dalle percentuali rilevanti, riesce a dettare la politica della rifondata Forza Italia. I tempi cambiano, forse.

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