Chi ha Fifa delle squadre europee?

Di fronte la freddezza della Germania – Stasera inizierà la fase cruciale di questo mondiale. Di fronte ci saranno i padroni di casa del Brasile e la Germania. I tedeschi sono la formazione più temuta dai brasiliani in questa competizione. Vengono considerati una squadra completa in ogni settore e la loro freddezza potrebbe non essere condizionata da uno stadio a trazione verdeoro. Insomma, il sogno carioca si potrebbe spezzare di fronte a Lahm e compagni. Un pensiero che cresce di ora in ora, soprattutto se si pensa alle pesanti assenze nella formazione di Felipe Scolari. Il capitano Thiago Silva per squalifica e la stella Neymar jr per infortunio. Due forfait in grado di condizionare l’esito dell’incontro, perché fino a questo momento del torneo il gigante sudamericano non ha mostrato un calcio all’altezza della sua storia. Colombia a parte, dove l’intensità ha fatto emergere un buon Brasile, il resto non è stato un granché. Croazia, Messico e in particolar modo il Cile non sono stati inferiori al Paese del Sud America.

Un Brasile figlio del suo tempo – Poca spettacolarizzazione e molto tatticismo. Forse i principi della globalizzazione hanno influito più del previsto da quelle parti e così il Brasile si è adeguato a un modo di interpretare la partita tipicamente europeo. Oppure è una squadra specchio della nazione contemporanea. Meno voglia di riscatto rispetto al passato e disillusione verso uno sport che ha perso parte della sua poesia anche nel passionale Sud America. Il Brasile è cambiato. Oggi è una potenza emergente con tutti i lati positivi e negativi che ne conseguono. La ricchezza spinge i club brasiliani a non cedere facilmente i loro campioni nei tornei del vecchio continente. Questo impedisce a diversi calciatori di maturare come dovrebbero e così un Fred è sempre dietro l’angolo. Attaccanti che in altre epoche non sarebbero mai e poi mai stati convocati nella selezione verdeoro. I tempi cambiano. Chissà come avrebbe descritto questo Brasile Osvaldo Soriano. Probabilmente si sarebbe soffermato sulla leggerezza e la giovane follia di David Luiz, sul sacrificio di Julio Cesar e Maicon e sul fabbro Luiz Gustavo frutto della stretta connessione tra calcio sudamericano ed europeo.

Moreno e lo sfratto all’Olanda. La Fifa spinge per una finale sudamericana? – Contro la Germania la Seleçao darà tutto in campo e ci si augura di poter vedere una partita che riconcili il pubblico con questo sport. Certo, non aiuta la decisione della Fifa di affidare le redini dell’incontro al messicano Marco Antonio Moreno Rodriguez. Si, proprio lui. Quell’arbitro che si è inventato l’espulsione di Marchisio e non ha visto il morso di Suarez a Chiellini contro l’Uruguay e sempre quel fischietto che ha fatto andare su tutte le furie il c.t. dell’Algeria Halilodzic nel match contro il Belgio. E’ questa la grande preoccupazione della Germania. Perché un direttore di gara che fino a questo momento è stato pessimo, per usare un generoso eufemismo, è stato premiato con una semifinale mondiale? Al di là delle tesi del complotto, non si comprende questa scelta. La meritocrazia non ha alcun valore per la Fifa? Altro fatto spiacevole è successo all’Olanda. Gli oranje sono stati letteralmente cacciati dal Caesar Park hotel da parte della Fifa, perché la struttura dovrà essere utilizzata da sponsor e vip durante la finale. La squadra di Van Gaal ha evitato polemiche per evitare di distrarsi e si è risistemata presso l’hotel Pullman di Ibirapuera, ma la sensazione è che la Fifa voglia sfrattare le europee in favore di una finalissima Brasile-Argentina. Nel centro del calcio sudamericano questa partita potrebbe fruttare miliardi alle casse del mondo del calcio e garantirebbe un prestigio tanto agognato dalla Federazione internazionale.

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