Oppido Mamertina, la Madonna fa l’inchino al boss

Quelle parole di Papa Francesco contro i mafiosi – “Coloro che nella loro vita hanno questa strada di male, i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati. La vostra terra tanto bella conosce i segni di questo peccato: l’adorazione del male e il disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato, bisogna sempre dirgli di no perché la ‘ndrangheta è adorazione del male. Quando non si adora il Signore si diventa adoratori del male, come lo sono coloro i quali vivono di malaffare e di violenza e la vostra terra, tanto bella, conosce i segni e le conseguenze di questo peccato. La ‘ndrangheta è questo: adorazione del male e disprezzo del bene comune”. Vale la pena ricordare queste parole di Papa Francesco scandite nella piana di Sibari contro la criminalità organizzata appena quindici giorni fa, soprattutto dopo quello che è successo nel paese di Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria.

La genuflessione davanti la casa di Giuseppe Mazzagatti – L’anatema pronunciato dal Pontefice in Calabria non sembra aver scosso le coscienze di tutti. Ed è grave che simili parole non abbiano fatto breccia in un sacerdote. Si tratta del parroco di Oppido Mamertina che, durante la processione della Madonna delle Grazie, ha deciso di fare un gesto da vecchio film mafioso. La statua, preceduta dai sacerdoti e da buona parte del consiglio comunale, arrivata all’incrocio tra corso Aspromonte e via Ugo Foscolo, è stata fatta fermare davanti alla casa del boss del paese. Di fronte all’abitazione di Giuseppe Mazzagatti, anziano capo clan di 82 anni condannato all’ergastolo per omicidio e associazione a delinquere di stampo mafioso, la statua della Madonna ha sostato per meno di un minuto e prima di ripartire si è inchinata alla dimora del mafioso. Un gesto che ha spinto il maresciallo Andrea Marino ed i suoi uomini ad abbandonare immediatamente la processione. Grande senso dello Stato e coraggio da parte delle forze dell’ordine, che però non sono state seguite da nessuno. Né dalle autorità istituzionali né da quelle religiose.

Il bellissimo gesto dei carabinieri – La Chiesa si dimostra, ancora una volta, il regno delle contraddizioni. Da un lato ci sono parroci impegnati in prima linea contro la criminalità organizzata e dall’altro lato, invece, si trovano gli uomini in abito sacro pronti a benedire il boss mafioso di turno. Una dicotomia fastidiosa e inaccettabile soprattutto per Papa Francesco, che non a caso aveva pronunciato qualche giorno fa quella dura condanna nei confronti della mafia. Probabilmente il gesto durante la processione a Oppido Mamertina è una risposta proprio a quel discorso ormai famoso del Santo padre. Una presa di posizione che fa venire i brividi. E’ stato lanciato un guanto di sfida alla spiritualità che il Papa argentino sta diffondendo nell’ultimo periodo. Adesso è attesa una dura presa di posizione da parte delle istituzioni vaticane e in particolar modo anche di quelle italiane, le quali dovranno agire con durezza nei confronti di quei politici presenti alla processione che non hanno abbandonato il rito religioso dopo il gesto di riverenza nei confronti del boss Mazzagatti. Vergognosamente non hanno seguito l’atteggiamento orgoglioso dei carabinieri, che al contrario hanno lasciato l’evento religioso per far capire come lo Stato da loro rappresentato non si inginocchia davanti ai boss. Un’azione bellissima da parte delle forze dell’ordine in mezzo ad un mare di omertà e paura.

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