Governo, al via piano di edilizia scolastica

#scuolenuove, #scuolesicure e #scuolebelle  – Dopo gli annunci dei giorni scorsi da parte del Ministro Giannini su profondi cambiamenti all’interno della scuola italiana, il governo di larghe intese da il via al piano di edilizia scolastica che il Presidente del consiglio Matteo Renzi aveva preannunciato nel suo discorso di insediamento alle Camere. Il progetto dell’esecutivo è composto da tre pilastri portanti e coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. Per comprendere la portata dell’azione del governo, è sufficiente mettere in luce come quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due saranno protagonisti di questo primo progetto, che porterà nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere “scuole più belle, più sicure e più nuove”. L’esecutivo è, come sempre, all’avanguardia dal punto di vista comunicativo e ha lanciato gli hashtag #scuolenuove, #scuolesicure e #scuolebelle. Eccoli i tre fari che hanno spinto il governo a muoversi nella ristrutturazione di molti edifici scolastici italiani.

Lo sblocco per 404 cantieri – Palazzo Chigi fa sapere che c’è una specifica Unità di missione istituita dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, l’università e la ricerca per mettere in sicurezza le strutture scolastiche. Per quanto concerne il decoro e la piccola manutenzione dei vari istituti, c’è lo sblocco del patto di stabilità per 404 cantieri. Inoltre il governo fa sapere che “tutti i sindaci che hanno risposto all’appello del Presidente del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità, hanno infatti trovato accoglimento nei Dpcm firmati dal Presidente in giugno”. Invece per tutti gli altri sindaci che hanno chiesto il finanziamento o lo sblocco del patto per interventi che inizieranno dal 2015, ci sarà la possibilità di usufruire del “prossimo documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato”.

Da nord a sud, un’equa distribuzione dei fondi – I fondi destinati all’edilizia scolastica da parte del governo di larghe intese sono in totale 510 milioni di euro. Ben 400 milioni saranno destinati al progetto #scuolesicure e quindi a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per un totale di 2.480 interventi del valore medio di circa 160.000 euro, mentre i restanti 110 milioni finanzieranno il progetto #scuolebelle e riguarderanno gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale di 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014 e altri 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi. Dalle tabelle diffuse da Palazzo Chigi, infine, si apprende come i finanziamenti più cospicui avverranno in Campania, Lombardia, Puglia, Sicilia, Piemonte, Calabria, Veneto e Lazio. Una classifica in cui si deve tener conto delle caratteristiche geografiche dei luoghi, ma sembra ci sia una corretta ed equa ridistribuzione dei fondi tra nord e sud Italia. Il governo ha deciso in questo modo di intervenire in uno dei problemi più gravi del Paese. Un passo avanti verso il resto delle scuole occidentali che siamo abituati a vedere, per ora, soltanto tramite televisione o viaggi.

© Riproduzione Riservata

Commenti