Restauro show della Fontana di Trevi. Mecenatismo e condivisione

Ah, la fontana di Trevi. Il grande principe De Curtis da tutti meglio conosciuto come Totò in uno dei suoi celeberrimi film Totòtruffa, riesce ad organizzare la vendita della fontana ad un certo Decio Cavallo, turista americano prototipo del credulone. La scena comica tra le più famose della storia del cinema rappresentava un po’ un fare italico, che comunque ha preso piede su tutto il pianeta, cioè organizzare truffe e imbrogli ai danni altrui, per averne un illecito introito. Nel film gli sceneggiatori Castellani e Pipolo per rendere la cosa più accattivante avevano romanticamente creato la figura di un imbroglione che lo faceva per pagare gli studi in un importante college per la figlia. Mentre oggi non si respira proprio lo stesso romantico odore tra le varie notizie che ci arrivano di truffe e imbrogli in ogni angolo del bel paese.

Tra le tante cose che cadono in rovina, e Pompei ne è un esempio, ormai a livello internazionale, è bello anche registrare una cosa estremamente positiva. La fontana di Trevi, glorioso scenario di una serie di film molto famosi aveva bisogno di un grande lavoro di restauro, e a qualcuno è venuta la brillante idea, perché spesso in questo paese accade anche questo, di trasformare il tutto in uno spettacolo divertente anche per i turisti. A noi la cosa era venuta in mente tanti anni fa, perché ci inteneriva la figura di certi pensionati che non avendo poi tanto da fare  lungo la giornata, che a quella età comincia decisamente la mattina presto, erano contentissimi di trovare un cantiere lungo la strada o magari vicino casa, per intrattenersi a guardare e a curiosare sugli operai intenti al lavoro. Per alcuni era la maniera di risentirsi giovani, perché da ragazzi magari avevano fatto proprio quel mestiere, per altri era semplicemente la curiosità di capire come si usavano certi arnesi e per altri era la messa in moto dell’atavica presunzione di essere in grado di far meglio, cui seguiva una sequela di critiche o di approvazioni in base al lavoro degli addetti. Ed era una cosa che gli riempiva talmente la giornata, che una volta li abbiamo visti, nella recinzione di un cantiere con certe stoffe di plastica arancione, procurare in esse un piccolo taglio attraverso il quale poter continuare a seguire le vicende dei lavori affascinanti come un film.

Lunga vita a queste idee illuminate. Ora i lavori alla fontana di Trevi saranno fatti con una recinzione trasparente e addirittura sarà allestita una passerella che permetterà a tutti, turisti e semplici curiosi di passeggiare proprio sopra la fontana mentre sono in corso i lavori di restauro.

Lunga vita alla maison Fendi, finanziatrice del progetto di restauro con 2 milioni e 180 mila euro, che, ascoltando le parole del ministro della cultura, ha reso possibile, oltre ai lavori con la recinzione  in plexiglass intorno al cantiere e un sito internet da cui seguire passo dopo passo i lavori anche online, la passerella sospesa come un ponte che crea un innovativo punto di vista che non toglierà nulla, ma aggiungerà al piacere dei turisti.

Restauro fatto nella trasparenza assoluta e speriamo si tratti anche di un augurio per le trasparenze di cui tutto il paese ha bisogno. Un’altra delle più grandi tradizioni che la fontana reca con sé, cioè il lancio della monetina nelle sue acque per ottenere la realizzazione di un desiderio non sarà abbandonata, perché sarà ricreato uno spazio apposito, dato che per ovvi motivi la fontana per il periodo del restauro sarà svuotata. Anche se questa cosa porta dietro un altro costume italico non tanto chiaro, perché dopo anni e vari servizi tra Le iene e Striscia la notizia  non si è ancora ben capito chi raccolga quelle monete e chi ne sia il legittimo proprietario, noi speriamo che tra i tanti che le lanciano ci sia qualcuno che oltre a esprimere un desiderio per se esprima anche il desiderio di vedere sempre più di questi lavori per il recupero del grande patrimonio artistico e sempre più nella trasparenza estendendo questa idea non solo ai vetri che circonderanno ora la fontana di Trevi, ma anche alla trasparenza nei costi e nelle dinamiche degli appalti.

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(FOTO IN COPERTINA DI ALESSANDRO DI MEO / ANSA)

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