Riforma della Giustizia, le linee guida del governo

Ridurre i tempi del processo civile – Dopo la conclusione del Consiglio dei ministri numero 22 per l’esecutivo di Matteo Renzi, il premier e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando hanno evidenziato i dodici punti chiave della riforma della Giustizia proposta dalla maggioranza. E’ un orientamento che potrà subire lievi modifiche da parte del cittadino, come avvenuto per la riforma della Pubblica amministrazione. Questo periodo di consultazione si concluderà il 31 agosto 2014 e sarà possibile partecipare attivamente scrivendo all’indirizzo mail  rivoluzione@governo.it. L’imperativo categorico del governo è velocizzare il processo civile. Ed infatti i primi due punti della riforma sono dedicati alla cosiddetta giustizia civile. Si cercherà di ridurre i tempi e ridimensionare a un solo anno il processo di primo grado e si punterà al dimezzamento dell’arretrato della giustizia civile. Renzi vorrebbe snellire il tutto, favorendo in primis le famiglie. Quindi, ad esempio, se la separazione o il divorzio sarà consensuale non ci sarà bisogno di recarsi davanti a un giudice.

Gli altri punti della riforma. Carriera per merito, basta correnti – Seguendo il principio che “chi giudica non nomina, chi nomina non giudica”, l’esecutivo punta a modificare il sistema dei magistrati. Presente la responsabilità civile delle toghe strutturata su un modello europeo e non sulla proposta avanzata qualche giorno fa dal deputato leghista Pini. Riformare il Csm, secondo il governo di larghe intese, vuol dire anche porre la meritocrazia in primo piano. Per tale motivo si potrà fare carriera per merito e non grazie all’appartenenza alle varie correnti all’interno dell’ambiente della magistratura. Le altre novità del disegno di legge riguardano una riforma del disciplinare delle magistrature speciali (amministrativa e contabile), norme contro la criminalità economica (come il falso in bilancio e l’autoriciclaggio), riforma della prescrizione e accelerazione del falso in bilancio, rimodellare le intercettazioni e salvaguardarne l’utilizzo per la tutela della privacy e il diritto all’informazione, informatizzazione integrale del sistema giudiziario e riqualificazione del personale amministrativo.

La Costa Concordia al porto di Genova, Renzi sostituisce Tajani –  All’interno del Consiglio dei ministri, però, si è parlato anche di altro. Così l’esecutivo ha reso nota la delibera che sancisce l’approvazione del progetto di rimozione del relitto della Costa Concordia dall’isola del Giglio ed il suo trasferimento presso il porto di Genova. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il Ministro Alfano ha ufficializzato che il prefetto Antonio Reppucci è sollevato dall’incarico di Prefetto di Perugia e sempre il Capo del Viminale ha annunciato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Melito Porto Salvo (RC) per infiltrazioni della criminalità organizzata. Infine il Consiglio dei ministri ha preso atto della scelta del Presidente Matteo Renzi di indicare l’Ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci come commissario europeo in sostituzione di Antonio Tajani per la restante parte del mandato dell’attuale Commissione, ovvero quattro mesi. L’esponente di Forza Italia paga le sue recenti esternazioni contro l’impegno del governo in Europa per ridefinire il concetto di flessibilità.

 

 

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