Se Berlusconi apre ai diritti per i gay Se Berlusconi apre ai diritti per i gay

“Una battaglia di civiltà” – Non smette di sorprendere Silvio Berlusconi e probabilmente non lo farà mai. L’ex premier è stato molto chiaro e si è posto in difesa dei diritti di gay e lesbiche: “Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”. E ha aggiunto: “Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà”. Le parole del fondatore di Forza Italia non sono casuali e potrebbero aprire una nuova stagione nel centrodestra italiano che, fino a questo momento, è stato ancorato a logiche lontane dai colleghi europei molto più all’avanguardia su simili temi. Berlusconi ha utilizzato la parola liberale ed è da qui che il cavaliere cercherà di far risorgere la sua parte politica. L’obiettivo è di riappropriarsi di quello spirito liberal dei primi anni ’90. Un cambio di rotta repentino dovuto alla crisi in cui versa Forza Italia. Una deviazione già abbracciata da Vittorio Feltri, editorialista del Giornale, che simbolicamente si è iscritto all’Arcigay.

Smentire Indro Montanelli – La storica firma del quotidiano vicino alla famiglia Berlusconi, del resto, non ha usato mezzi termini: “Noi siamo per la libertà, senza discriminazioni, convinti che sia necessario superare i pregiudizi che generano equivoci, banalità, insulti noiosi e stupidi”. Chissà se questo passo potrà far salpare la destra italiana verso nuovi lidi e smentire Indro Montanelli che non vedeva in questa parte politica nessun progresso rispetto al passato buio del periodo fascista. Nel frattempo le parole di Silvio Berlusconi hanno suscitato i primi malumori in Forza Italia. Il senatore Maurizio Gasparri non sembra d’accordo con l’ex Presidente del consiglio e rivendica il concetto storico di famiglia difeso dalla destra italiana: “Bisogna rispettare i diritti e evitare discriminazioni. Ma resto convinto che matrimoni gay e adozioni da parte di coppie gay siano una scelta sbagliata che non condivido. Oggi, come ieri”. Dall’altro lato, invece, il Presidente dell’Arcigay Flavio Romani è possibilista e invita la fidanzata di Berlusconi, Francesca Pascale, ad impegnarsi in prima persona all’interno di Forza Italia per “mettere al centro le nostre istanze”.

Le Unioni civili del Pd potrebbero avere un nuovo alleato – Per comprendere il reale peso dell’apertura inaspettata da parte di Silvio Berlusconi nei confronti del mondo omosessuale, si dovrà attendere l’inizio della discussione sulle Unioni civili proposte dal Partito democratico di Matteo Renzi. Il testo è stato già depositato in Commissione giustizia dalla relatrice del Pd Monica Cirinnà e concede stessi diritti e doveri del matrimonio, ad eccezione delle adozioni di figli. La proposta di legge prevede che in ogni comune italiano sia istituito un registro nazionale delle Unioni civili fra persone dello stesso sesso e l’attuale premier è convinto che a settembre il testo possa fare il suo ingresso in Parlamento. Entro fine luglio dovrà superare lo scoglio della Commissione, ma la strada potrebbe essere in discesa proprio grazie alle affermazioni di Silvio Berlusconi. Questo non vorrà dire che sulla proposta di legge non ci sarà un aspro dibattito. La compagine cattolica è molto forte sia a Montecitorio che a Palazzo Madama ed è pronta a dare battaglia a prescindere dalle nuove coordinate che il leader di Forza Italia sembra voler conferire alla destra italiana.

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