Renzi serra le fila della maggioranza

Le continue liti nel Pd – Dopo qualche giorno trascorso in giro per l’Europa, la priorità del premier Matteo Renzi diventa l’Italia e l’attività del governo. Se si vuole maggiore credibilità dall’Unione europea e quindi flessibilità, sono necessarie le riforme. Il Presidente del consiglio lo sa bene e per questo motivo, nella prossima settimana, userà tutta la sua influenza per cercare di dare un’accelerata all’esecutivo e alla maggioranza. Dovrà essere bravo nel trovare un punto d’incontro soprattutto nel litigioso Partito democratico. Durante una conferenza stampa a Buxelles Renzi, con una battuta, aveva detto che appena si trova all’estero la minoranza del suo partito è pronta a scatenare qualche polemica. “Sembra lo facciano apposta”. Corradino Mineo e Vannino Chiti si alternano nel fare innervosire l’ex sindaco di Firenze e in un ballo caratterizzato da un passo avanti e uno indietro, il governo di larghe intese rischia di traballare e il rottamatore per eccellenza potrebbe logorarsi e fare la fine dei suoi predecessori.

Senza riforme addio flessibilità – Il rischio è alto, ma il premier non sembra volersi far trascinare nelle polemiche italiane e così appare determinato nel voler “spendere bene l’autorevolezza internazionale ed europea conquistata con il 41%” e dare il via a tutte le riforme di cui l’Italia ha bisogno. Il segretario del Partito democratico vede una profonda connessione tra Europa e Bel Paese. Se non si avvia il rinnovamento, Bruxelles non concederà la flessibilità tanto agognata e la crescita a quel punto diventerebbe, ancora una volta, un miraggio. “Tocca a noi in Italia – sostiene Renzi – fare le riforme se vogliamo la flessibilità dall’Europa. E spero che adesso sia chiaro perché abbiamo modulato sui mille giorni l’impegno: perché questo è l’orizzonte di cui necessitiamo”. In queste righe, a quanto pare, si legge l’apertura della segreteria di via del Nazareno all’incontro con il Movimento cinque stelle nonostante ci fosse già un accordo con Silvio Berlusconi e Forza Italia.

“La settimana chiave delle riforme” – Matteo Renzi non vuole chiudere nessuna strada, considerando come ognuna potrebbe condurre alla meta delle riforme. Nei prossimi sette giorni sono previste riunioni importanti nel mondo della politica e il Presidente del consiglio non ha esitato a definirla “la settimana chiave delle riforme”. Si discuterà con Forza Italia, che nelle ultime ore si sarebbe ricompattata sull’intesa di via del Nazareno (esclusi i mal di pancia di Augusto Minzolini), con il Movimento cinque stelle, che cercherà di venire incontro alle esigenze avanzate dal premier durante lo streaming, e con la minoranza Pd, che da un lato conferma come non ci sia nessun problema interno al partito e dall’altro lato prosegue con dichiarazioni destinate a destabilizzare le riforme costituzionali. In Europa l’Italia sembra aver riconquistato credibilità e gli accordi con Angela Merkel ne sono una testimonianza, ma le continue diatribe nazionali rischiano di distruggere quel poco che si è ottenuto a Bruxelles e se ciò dovesse verificarsi ogni ipotesi è plausibile, come, ad esempio, le elezioni anticipate.

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