Taormina una città alla mercé di

Si è da poco concluso il Taormina Film Fest ed è inevitabile quindi tirare le somme e pensare al futuro: già ma quale futuro? Appare evidente a tutti che quando si parla della Rassegna cinematografica taorminese, inevitabilmente i ricordi vanno ai tempi d’oro, quelli dei David di Donatello, di Sophia Loren, di Audrey Hepburn, di Liz Taylor con Richard Burton, “anni ruggenti” nei quali dozzine di fotoreporter e giornalisti delle più importanti testate nazionali letteralmente assediavano il palco del Teatro Antico: ricordi che svaniscono nella notte dei tempi!

Difficilmente a qualcuno è rimasta impressa qualche recente edizione! È questo veramente il “format giusto” per la Perla fatto solo di “selfie” e del “fugace passaggio” di qualche Vip più o meno “stagionato”? A Taormina le star internazionali hanno sempre cercato di mischiarsi alla folla per passare inosservati ed i Taorminesi sono da sempre abituati ai “volti noti”: qualcuno mi sa spiegare perché Paola Cortellesi necessitava di uno stuolo di “bodyguard” degni di Vladimir Putin? Qualcuno mi sa pure spiegare perché nonostante i Campus siano finanziati dal Ministero si richiedono dei contributi ai ragazzi e spesso le proiezioni al Palacongressi vengano anche sospese per “carenza di pubblico”, come accaduto con l’omaggio dedicato a Claudia Cardinale? Gli unici incontri “sold out” sono quelli con il personaggio di turno per chiedergli l’autografo? L’organizzazione e una certa stampa parla del “grande successo” riscosso dal Festival, mentre i dipendenti sono lasciati da mesi senza stipendio e protestando in maniera molto civile (nonostante garantiscano con il proprio lavoro la realizzazione dello stesso), sono in totale disaccordo con le scelte strategiche adottate! Ma ci rendiamo conto che il Festival del Cinema di Taormina non è affatto conosciuto all’estero e le uniche manifestazioni degne di rilievo risultano essere la “Palma d’oro” di Cannes, “L’orso d’oro” di Berlino e il “Leone d’oro” di Venezia, frequentati dalla “stampa di settore”: il Festival di Taormina organizzato in questo modo giova solo a qualcuno per “pavoneggiarsi”, ma di certo non serve ad attrarre i turisti! I turisti a Taormina vengono da sé: ma fino a quando? Quando si inizierà a non considerare il visitatore un “limone da spremere”?

Già si parla di aumento della tassa di soggiorno e a partire dal mese di luglio probabilmente verranno aboliti gli ingressi gratuiti nei musei e siti archeologici per gli over 65: ovviamente ciò avviene sempre a stagione turistica inoltrata, quando i tour operator hanno già da tempo sul mercato i propri “pacchetti” e ciò non fa altro che creare confusione e a far “sballare i conti”, rendendo di fatto la destinazione meno appetibile e a confermare certi “cliché sull’approssimazione sicula”. Ma siamo certi che non vi siano delle responsabilità per tutto questo? Certamente una buona parte di tutto questo va addebitato ad una cattiva politica. Si chiedono più soldi ai turisti: ma per far cosa? Per sprecarli in iniziative prive di un reale ritorno economico e di immagine! La gestione politica Taorminese ha ultimamente davvero toccato il fondo: gli sprechi non si contano e per i turisti e i bambini, che dovrebbero rappresentare il nostro “investimento per il futuro”, denari non ve ne sono e siamo sull’orlo del dissesto finanziario.

Prendiamo ad esempio la vicenda del Commissario Liquidatore dell’ASM. Dopo il “siluramento” di Cesare Tajana e la nomina “ad interim” del Comandante dei Vigili Urbani Agostino Pappalardo, a maggio la scelta è caduta sull’Ing. Giuseppe Garufi, “fedelissimo di Carmelo Briguglio”, che doveva svolgere principalmente una funzione “peritale” e valutare lo “stato dell’azienda”: a detta di qualche consigliere comunale lo stesso ha invece nel frattempo provveduto ad effettuare delle “assunzioni inopportune”. Si è decisa quindi la sostituzione di Garufi ed il Consiglio comunale, dopo un “passaggio a vuoto”, ha optato per l’ex assessore comunale Enzo Scibilia. Va tuttavia ricordato che nel frattempo l’ex liquidatore Cesare Tajana ha dapprima presentato una richiesta di ordinanza sospensiva al Tribunale Amministrativo Regionale competente e a seguito di rigetto ha proposto ricorso al provvedimento presso il CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa) che gli ha dato ragione, evidenziando tra l’altro “la nullità del provvedimento di revoca del Commissario Liquidatore dell’ASM” da parte del Consiglio comunale per carenza di legittimazione attiva, essendo detta nomina di competenza del Sindaco. Lo stesso CGA ha inoltre rilevato l’inopportunità della presenza in sede dibattimentale e di votazione in consiglio comunale del Consigliere Graziella Longo, essendo la stessa congiunta dell’ex direttore di esercizio Ing. Gaetano Longo, a suo tempo rimosso dal Tajana.

Non sarebbe stato opportuno attendere la sentenza del CGA, prima di procedere ad ulteriori nomine? Adesso ci troviamo di fatto con due “Commissari Liquidatori”: uno “nominato” dal Consiglio comunale e l’altro reintegrato nell’incarico dalla Magistratura! Ma tanto si sa che paga sempre “Paperino”! Nel frattempo il Castel Tauro continua a restare chiuso,i Beehive della Trevelyan nel Giardino Pubblico continuano a gridare vendetta e i nostri bimbi “debbono accontentarsi” di un dondolo privo di catene e seduta! Le famiglie di roditori alla Villa comunale hanno preso il posto di pavoni e scimmie e costituiscono oramai la principale attrazione della stessa! La “politica Taorminese” una volta era composta da “Topi e sucalori” e ci sembra che entrambi siano nuovamente tornati in auge, anche se preferiamo quelli vecchia maniera!

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