Un proporzionale con soglia di sbarramento. Possibile penalizzare un candidato – Dopo l’improvvisa apertura al dialogo di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio al Partito democratico di Matteo Renzi, i grillini hanno mostrato le linee principali della loro proposta di riforma elettorale. La parola chiave del progetto dei cinque stelle è proporzionale. E’ questo il sistema che il Movimento porterà sul tavolo delle trattative con il Pd. Ci saranno le preferenze e sono previste 42 circoscrizioni di grandezza intermedia con due schede elettorali, una per il voto di lista e una per il voto di preferenza. Il voto, questa è una delle sorprese più rilevanti, può essere anche sfavorevole nel caso in cui il cittadino decida di penalizzare un candidato presente in una lista. In questo caso sarebbe possibile cancellare il nome sgradito dalla lista votata, tracciando una riga sul suo nome e determinando quindi la penalizzazione di un decimo di voto per la lista votata. Il sistema, votato tramite una consultazione online, prevede anche una soglia di sbarramento fissata oltre il 5% nelle 33 circoscrizioni che assegnano il 60% dei seggi e inferiore al 5% nelle restanti circoscrizioni che assegnano il 40% dei seggi della Camera dei deputati.

“Un’ottima legge elettorale” – E’ questa, in estrema sintesi, la proposta del Movimento cinque stelle. Se in via del Nazareno sembrano abbastanza scettici e Debora Serracchiani sostiene come il proporzionale non è un punto condivisibile, ma la sintesi la si può trovare sull’Italicum, in via Bellerio i leghisti non sembrano disdegnare l’idea dei grillini. A parlare è il padre dell’attuale legge elettorale, passata alla storia come Porcellum, Roberto Calderoli. Secondo il senatore, “a parte alcune fantasie”, quella del M5s “è un’ottima legge elettorale. Alla fine quello proposto dal M5S è un modello spagnolo ma con le preferenze. Sono sempre stato a favore del modello spagnolo, perciò, se c’è chi lo propone, non posso che approvarlo”. L’esponente della Lega Nord esprime dubbi soltanto sulla preferenza negativa:“Raddoppierebbe il potenziale di voto scambio e di strumentalizzazioni insito nel meccanismo. Funziona in Svizzera, ma non è detto che funzioni in Italia”.

Sulla via delle riforme – Dopo le frizioni delle ultime settimane, la politica sembra essersi incamminata sulla strada delle riforme. Per adesso solo a parole, ma considerando il clima durante la campagna elettorale è già un grande passo avanti. Il premier Renzi ha incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e molto probabilmente si è discusso di legge elettorale. Beppe Grillo dichiara di voler “fare sul serio” e cerca di mettere a tacere le perplessità sollevate da alcuni commentatori e politici sulla sua iniziativa di confronto con i democratici. I toni sembrano essere cambiati e per certi versi è come se la linea Pizzarotti avesse avuto la meglio nel dibattito tra gli stellati. Chi attaccava il sindaco di Parma dal blog dell’ex comico genovese, il consigliere comunale bolognese Max Bugani, è stato destinatario di aspre critiche da parte dei militanti e così si potrebbe aprire una nuova fase nella storia del Movimento cinque stelle. Quanto durerà e se sarà una deviazione netta lo sapremo nei prossimi giorni, ma se davvero si riuscisse ad aprire una nuova fase, ci sarebbe spazio per una legislatura costituente. Considerando i pessimi auspici con cui era stata avviata il 15 marzo del 2013, sembra incredibile.

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