Brasile 2014. Lo spread tra Germania e Portogallo

Poker tedesco. Tris di Müller – La Germania parte con il piede giusto e rifila un poker a Cristiano Ronaldo e compagni. E’ questa l’estrema sintesi di una partita molto attesa. Il match clou del girone G pone i tedeschi come una delle formazioni favorite per la vittoria finale. Niente sorprese, perché si sapeva già da prima che iniziasse il mondiale, ma il modo con cui i teutonici hanno schiacciato i portoghesi non può non aver impressionato. Una distanza abissale tra le due compagini. Uno spread che se a livello economico non è più quello di qualche mese fa tra i due Paesi, a livello calcistico continua ad aumentare. Non serve a nulla il governo di unità nazionale presieduto dal pallone d’oro CR7. Nonostante assenze pesanti, gli uomini di Löw impiegano poco tempo per chiudere l’incontro. Il grande protagonista è il giocatore del Bayern Monaco Thomas Müller. Sigla una tripletta che lo fa balzare in testa ai marcatori di Brasile 2014. Questa non è la solita Germania bisognosa dell’atletico Miroslav Klose. Il fuoriclasse della Lazio siede comodo in panchina e i suoi compagni fanno quattro gol ai lusitani.

Vittoriosi davanti a frau Merkel – Sotto gli occhi di frau Angela Merkel, Lahm e compagni mettono in luce, molto probabilmente, il miglior gioco (insieme all’Olanda) espresso fino a questo momento al mondiale. Le assenze di Marco Reus, Schmelzer e Gundogan e gli acciacchi di Schweinsteiger non fermano la Germania. La super potenza economica e politica del vecchio continente rischia di diventare tale anche nello sport più diffuso in Europa. Nella centesima partita dei tedeschi in un mondiale, del resto, l’esito non poteva essere diverso. Il Portogallo ci mette del suo. Il solito Pepe si fa espellere e spiana la strada alla goleada degli avversari. In inferiorità numerica, per la verità anche prima, gli uomini di Paulo Bento combinano poco. Solo Nani impensierisce con un bel tiro Neuer e verso la fine della partita viene negato un rigore ai portoghesi. Comunque sarebbe stato troppo tardi. La Germania aveva già messo al sicuro il punteggio e come in quasi tutte le partite inaugurali di un mondiale porta a casa i tre punti.

Male CR7, inesistente come tutto il Portogallo – Joachim Low può essere soddisfatto. Funziona bene anche l’esperimento di far giocare come terzino sinistro Höwedes, il capitano dello Schalke 04. Mertesacker è un leone e Wenger in televisione avrà fatto fatica a riconoscerlo. Khedira è in grande condizione fisica e dopo un anno passato in panchina al Real Madrid, potrebbe sfruttare la sua freschezza. Mario Gotze è pura classe e durante la partita gli manca solo il gol. Non brilla Özil e quando viene sostituito da Schürrle appare visibilmente contrariato. Nel Portogallo, invece, Cristiano Ronaldo sembra ancora subire le conseguenze dell’infortunio e il resto della squadra è poca roba. Nani è sempre la solita delusione, Coentrao si fa male e Raul Meireles è più folklore che altro. Però la qualificazione non è compromessa. Il Ghana e gli Usa sono due ostacoli alla portata della formazione europea e così nonostante una sconfitta del genere c’è sempre una seconda possibilità. Rimarrà lo spread con la Germania, ma gli ottavi di finale sono possibili. I miracoli del calcio, che in economia sono pura utopia.

© Riproduzione Riservata

Commenti