Oro bene rifugio per eccellenza

Un bene rifugio è un bene che ha un valore intrinseco, che tende a non perdere valore a seguito di un incremento del livello generale dei prezzi. Un investimento in un bene rifugio non ha scopo speculativo, ma può essere utilizzato come protezione in momenti di crisi economica e finanziaria. Esempi di tali tipi di beni sono gli immobili, l’oro ma anche platino, argento e diamanti, oppure i titoli di stato dei paesi economicamente e finanziariamente più solidi. Diversi segnali indicano che uno degli investimenti migliori in questo difficile periodo dell’economia mondiale è proprio rappresentato dall’oro. Uno dei pochi beni che riesce a mantenere il proprio valore nel tempo ed è poco influenzato dalle politiche economiche delle nazioni, salvo rari casi. Storicamente il prezzo dell’oro sale nei momenti di maggiore difficoltà delle borse internazionali.

Un fattore che gioca a favore degli investimenti nei confronti del metallo giallo è rappresentato dalla sua alta liquidità, è uno tra i pochissimi beni che può essere venduto o comprato in qualsiasi momento nei mercati di tutto il mondo. Oltre a questo, le commissioni sulle transazioni, sono paragonabili a quelle di qualsiasi altro titolo azionario e obbligazionario. Nel corso della storia infatti, anche quando le valute hanno avuto periodi di forte volatilità, l’oro ha continuato a rimanere piuttosto stabile. Se poi si prende in considerazione che l’oro è accettabile come forma di pagamento in tutto il mondo, non c’è dubbio che anche in caso di default di una nazione o crollo di una moneta, resta il solo ed unico strumento di scambio riconosciuto universalmente. Diversi studi dimostrano poi che il metallo prezioso ha mantenuto il suo valore rispetto al tasso d’inflazione USA degli ultimi duecento anni.

Facendo un esempio pratico, se con l’equivalente di 50 euro si possono acquistare un certo numero di prodotti e/o servizi, se i prezzi aumentano, con lo stesso ammontare di denaro, il numero di servizi o prodotti acquistabili automaticamente diminuisce. Se invece del denaro si potesse pagare in oro, quasi indiscutibilmente si potrebbero acquistare lo stesso numero di cose anche in caso di deprezzamento della moneta. Non a caso il 25% circa di tutto l’oro esistente sul pianeta è conservato dai governi, banche centrali o altre istituzioni ufficiali sotto forma di riserve monetarie internazionali. Facile quindi supporre che la capacità dell’oro di mantenere immutato nel tempo il suo valore continui a permanere anche nei tempi a venire proprio perché, le cause alla base del prezzo dell’oro, si distinguono da quelli che individuano i prezzi di altri beni.

Da un’attenta analisi, si deduce che spesso il prezzo dell’oro va nella direzione opposta rispetto ad esempio alle azioni, alle obbligazioni e ai buoni del Tesoro. Di solito il suo valore aumenta nei periodi di insicurezza e precarietà, come durante le guerre o le crisi economiche, quando la fiducia nel reale valore della banconota e degli altri strumenti finanziari si riduce. Il modo più semplice per investire sul metallo giallo è acquistare fondi, certificati specializzati o Etc/Etf (Exchange Traded Commodity/Exchange Trade Found). La maggior parte di questi prodotti utilizza derivati, cioè contratti finanziari legati all’andamento della quotazione dell’oro. Investire nell’oro di carta è pratico e veloce, ma comporta rischi aggiuntivi: oltre a quelli tipici dello strumento che si sceglie, nel caso degli Etc, si può incorrere nel rischio di insolvenza dell’emittente.

Una seconda possibilità è data dall’acquisto di lingotti. Da inizio secolo, ad un privato italiano è permesso possedere anche oro non lavorato. I lingotti d’oro possono essere di diverse dimensioni ma il loro valore al grammo è inversamente proporzionale al peso: 1000 lingotti da un grammo costano più di un unico lingotto da un chilo, per via dei costi di produzione. Questi blocchi hanno un numero di serie, almeno il 99,5% di purezza e un peso certificato ufficialmente. Tutto verificato con un processo definito “saggiatura”. Pertanto, conoscere i mercati o meglio saper leggere i grafici che riportano le quotazioni dell’oro può essere molto utile per garantirci la scelta del momento migliore in cui investire nel metallo giallo, al fine di garantirci una buona protezione da fasi recessive, svalutazione del denaro oppure anche da una variazione nel livello dei prezzi.

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