In due giorni sbarcati 1812 migranti – Proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti in terra di Sicilia. Solo nelle ultime ore sono giunti a Lampedusa più di 250 persone provenienti dai territori subsahariani, che sono riusciti a eludere i controlli e sono stati notati in mattinata mentre passeggiavano lungo le vie dell’isola del Mediterraneo. Come conferma una nota della Marina militare, sono 1812 i migranti aiutati in questi due giorni nell’operazione Mare Nostrum. I profughi sono stati divisi su tre navi. Sulla fregata Scirocco sono salite 104 persone, tutte di sesso maschile; sulla nave San Giorgio sono stati trasbordati 104 migranti di cui 92 uomini e 12  donne; sulla nave M/N Dinasty Liberia sono giunti 317 migranti divisi in 208 uomini, 84 donne e 25 minori di cui 4 neonati; sulla nave Dattilo della Capitaneria di porto sono stati accolti 592 migranti di cui 437 uomini  67  donne e 88 minori e infine la nave Diciotti e il rimorchiatore Asso Ztji hanno soccorso 407 migranti di cui 309 uomini, 48 donne, 50 minori su un punto indicato da segnalazione telefonica. A bordo sono stati rilevati due casi sanitari molto gravi.

Palermo accoglie i profughi nella chiese sconsacrate – E’ questa la triste sintesi delle ultime 72 ore. L’estate è alle porte e il numero di persone in arrivo cresce sempre di più. Una conseguenza logica dovuta al bel tempo, ma anche una degenerazione dei conflitti nei Paesi africani e mediorientali. La situazione dei centri d’accoglienza siciliani è al collasso. In quello di Pozzallo, per le condizioni in cui si trovano i migranti, c’è il rischio di una protesta proprio come avvenne a Lampedusa, dove invece il centro è chiuso e sta subendo una ristrutturazione dopo l’incendio doloso del 2011 provocato dai tunisini che non volevano essere rimpatriati. Per questo motivo la Caritas si è mobilitata in prima persona e ha trovato centri alternativi per le centinaia di persone arrivate. A Palermo oltre 500 sono stati sistemati nella chiesa sconsacrata di San Carlo in via Garibaldi, nella chiesa di Falsomiele San Giovanni Maria Vianney e altri nella chiesa di San Gaetano a Brancacci. Alloggio provvisorio, ma non basta. I profughi hanno anche bisogno di vestiti.

Il botta e risposta tra Alfano e Salvini – Per tranquillizzare la popolazione e mostrare che ogni aspetto è sotto controllo, è intervenuto il Ministro dell’interno Angelino Alfano. Il capo del Viminale, dopo che nei giorni scorsi aveva dichiarato come l’operazione Mare Nostrum non può andare avanti all’infinito, annuncia un rinnovato sostegno alle Prefetture: “Da più parti è stato sollevato il rischio del distoglimento di forze dell’ordine dall’attività di ordine pubblico. Allora noi daremo sostegno più forte alle Prefetture in modo da dare la certezza che non si abbassi il livello di attenzione sulla sicurezza”. In tema di allarme sanitario, invece, il Ministro ha annunciato una “task force costituita dal Ministro Lorenzin”. Non a caso la Marina militare ha avviato in questi giorni dei corsi d’urgenza per ufficiali medici. Da Pozzallo, oltre al leader del Ncd, c’era anche il segretario della Lega nord Matteo Salvini. L’esponente del Carroccio ha attaccato duramente la strategia governativa ed europea sul tema migranti: “L’operazione Mare nostrum va immediatamente sospesa e le navi della marina militare tornino a difendere i confini della nostra nazione”. Immediata la risposta di Alfano: “Non ci si può vergognare di avere salvato tante vite umane. Sono passati otto mesi dalla tragedia di Lampedusa. L’Europa nel suo insieme, tutti gli stati membri devono rendersi conto degli sforzi fatti dall’Italia”.

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