Una decisione a sorpresa – In una domenica di metà giugno in cui si inizia a respirare, soprattutto al sud, l’aria estiva, Beppe Grillo sembra voler seppellire l’ascia di guerra nei confronti del Partito democratico e si dice disponibile a incontrare Matteo Renzi per trovare un accordo sulla legge elettorale. E’ una decisione a sorpresa. Arriva su twitter la proposta del fondatore del Movimento cinque stelle e di Gianroberto Casaleggio. “Legge elettorale: Renzi, batti un colpo” e di seguito c’è un link che rimanda al blog stellato in cui si dice che qualcosa è cambiato negli ultimi mesi. “Ora sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge approvata dai suoi iscritti (e non discussa a porte chiuse in un ufficio del Pd in via del Nazareno) e Renzi è stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd”. Dopo i tentennamenti dei giorni successivi alle votazioni, Grillo sembra aver riconosciuto la vittoria dei democratici e gli propone di vedersi: “All’incontro eventuale con il Pd, che speriamo ci sia, parteciperanno i due capigruppo M5S di Camera e Senato, oltre a Danilo Toninelli, estensore tra altri della versione definitiva della legge e Luigi Di Maio come massima rappresentanza istituzionale in Parlamento nel suo ruolo di vicepresidente della Camera”.

Il M5s cambia verso? L’idea proporzionale dei grillini – L’incontro si farà e su richiesta del vicesegretario Pd Lorenzo Guerini ci sarà la diretta streaming. Il motivo dell’avvenimento, neanche a dirlo, sarà la legge elettorale. Una priorità per Matteo Renzi e l’esecutivo di larghe intese, tanto che nei primi giorni di marzo l’aula di Montecitorio aveva già approvato il cosiddetto Italicum con 365 voti favorevoli, 156 contrari e 40 astenuti. L’accordo elettorale era stato il frutto dell’intesa del Nazareno tra il Presidente del consiglio e Silvio Berlusconi. Una legge che aveva incontrato la dura opposizione dei cinque stelle, i quali avevano dichiarato, tramite il deputato Danilo Toninelli, come “questa legge elettorale voluta da Renzi, Alfano e Berlusconi è un’orrenda schifezza che fa male al paese e peggiora il livello della democrazia”. Oggi, però, qualcosa è cambiato. Il Movimento cinque stelle sta perdendo consensi in tutto il Paese e l’Aventino di Grillo e Casaleggio sembra aver stufato gli italiani. Così si cerca di invertire la rotta, si parla di riforma elettorale e l’ex comico genovese dice: “La legge M5S è di impronta proporzionale, non è stata scritta su misura per farci vincere come è stato per l’Italicum, scritto per farci perdere. E ora? Se Renzi ritiene che la legge M5S possa essere la base per una discussione comune, il cui esito dovrà comunque essere ratificato dagli iscritti al M5S”.

Lo scetticismo della Serracchiani – Dalle parole si comprende bene come è quasi impossibile trovare un’intesa, perché le due parti sono molto distanti e in più la Camera ha già approvato l’Italicum. Sulla futura legge elettorale i giochi sembrano, almeno in linee generali, già fatti. Però se a sorpresa si dovesse rifare tutto daccapo, sarebbe un rischio per il premier (che dovrebbe rinunciare ai pochi punti fermi ottenuti fino a questo momento) e probabilmente la scelta non verrebbe accolta bene dagli alleati del Pd al governo e dalla stessa Forza Italia. Si rischierebbe la tenuta del non solido esecutivo. Allora, per quale motivo è arrivata proprio in questo momento una simile proposta? Tattica o desiderio di dialogare per il bene del Paese? Impossibile darsi una spiegazione certa. Le prossime settimane elimineranno ogni dubbio, ma nel frattempo diversi esponenti democratici mostrano cautela e considerati i precedenti preferiscono temporeggiare. Su tutti Debora Serracchiani che su twitter scrive: “L’annuncio di una apertura al dialogo da parte di Grillo non ci coglie impreparati, perché la nostra disponibilità a un confronto a tutto campo l’abbiamo dichiarata da molto tempo. Dopo l’annuncio però bisogna vedere come intende passare alla prova dei fatti”.

© Riproduzione Riservata

Commenti