E’ subito grande Italia. Bye bye Inghilterra

L’Italia rialza la testa – La fatica degli italiani nel vedere la partita a mezzanotte è stata ripagata. Gli azzurri sfoderano una buona prestazione e sconfiggono 2-1 gli inglesi. Viene così cancellato ogni dubbio sulla formazione guidata da Cesare Prandelli. Non si assisteva a un’Italia formato mondiale dal 2006, perché nell’ultima competizione in Sud Africa Cannavaro e compagni fecero solo brutte figure. Tutto cancellato, dimenticato. Di fronte a un avversario storicamente ostico, i calciatori italiani non sbagliano e volano in testa al girone ipotecando, probabilmente, il passaggio agli ottavi di finale. Se i mondiali hanno la forza di andare al di là del calcio e dare mille significati alle vittorie e alle sconfitte, la partita contro l’Inghilterra ha come risultato quello di far rialzare la testa a una nazione che da troppo tempo, per motivi sociali, è costretta a soffrire. La grinta, la concentrazione e la determinazione di ieri sera hanno dimostrato il sentimento di tutti gli italiani. Pronti a riprendersi la loro storia e a rimboccarsi le maniche per tornare di nuovo grandi.

La sorpresa Darmian, la certezza Barzagli – L’essenza dell’italiano la si nota nel terzino del Torino Darmian, che al debutto mondiale non si fa intimorire e corre sulla fascia facendosi trovare sempre pronto. Non ha timori e come una scheggia si infila dolorosamente nella pelle dei britannici. Farsi trovare pronto quando un tuo compagno da forfait a poche ore dall’inizio del match, non è mai facile. Soprattutto se l’infortunato è Buffon. Vuol dire sostituire il miglior portiere di calcio e la responsabilità, inutile negarlo, la senti. Sirigu, però, abituato a giocare sotto la Torre Eiffel si mostra sicuro e a parte qualche uscita incerta respinge con convinzione gli attacchi degli uomini di Roy Hodgson. Nel 2006 Barzagli è stato campione del mondo, ma non ha partecipato attivamente all’impresa degli uomini guidati da Marcello Lippi. In questa competizione e alla luce delle ultime tre stagioni ad alti livelli disputate con la Juventus, condizione fisica permettendo, dovrebbe essere il punto di riferimento in difesa. Contro l’Inghilterra ha salvato una rete certa e nel suo reparto è stato sicuramente il migliore.

Sua maestà Andrea Pirlo – Non si capisce cos’altro deve fare Andrea Pirlo per meritare un pallone d’oro. Se il premio non passasse continuamente da casa Messi a casa Cristiano Ronaldo e viceversa, il regista italiano l’avrebbe già vinto. Nonostante la tattica inglese per limitarlo, il fantasista bianconero è il direttore d’orchestra della sinfonia Italia. Verticalizzazioni, passaggi smarcanti, recupera palloni e colpisce una traversa incredibile su una punizione che aveva preso una traiettoria in grado di ricordare Roberto Carlos. Pirlo si prende tutta la scena e così il giovane e milionario Verratti viene messo in ombra e sostituito nella ripresa dal fisico Thiago Motta. Il centrocampo può essere il reparto chiave dell’Italia e così a sbloccare la partita contro la squadra della regina è il principino Claudio Marchisio. Un tiro preciso e stilisticamente perfetto su cui non può nulla l’estremo difensore inglese. La risposta britannica non si fa attendere e così Sturridge colpisce e approfitta dello sbilanciamento italiano.

Balotelli con la maglia dell’Italia si trasforma in Super Mario – Un’altra scommessa vinta da Cesare Prandelli è Antonio Candreva. Non è un caso che a volerlo acquistare sia il Paris Saint-Germain. Assist, palo e freschezza fisica. La Lazio sarà orgogliosa del suo campione. In attacco Mario Balotelli non delude. Di testa realizza la sua prima rete a Brasile 2014 (a fine primo tempo aveva sfiorato la doppietta) e quando indossa la maglietta azzurra non delude. Chissà cosa diranno i tifosi del Milan che durante l’ultima stagione hanno assistito a prestazioni deludenti dell’ex giocatore del Manchester City. Con l’Italia Balotelli si trasforma in Super Mario e diventa quasi un eroe da fumetti. Incredibile. Oltre la Manica, invece, c’è molta delusione. L’Inghilterra ha mostrato tutti i propri limiti. Uno dei pochi a salvarsi è l’autore del momentaneo pareggio, Sturridge. Rooney era fuori ruolo e il resto non ha particolarmente brillato e così è arrivata la sconfitta contro l’Italia rottamata da Cesare Prandelli.

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