Dal Brasile di Neymar all’Argentina di Messi – Una delle edizioni più attese della storia dei Mondiali sta per iniziare. Le aspettative sono per le solite grandi squadre. I padroni di casa del Brasile partono, neanche a dirlo, favoriti. I verde oro guidati dall’esperto Felipe Scolari, hanno nella difesa il reparto più solido e in avanti dovranno affidarsi alla stella Neymar jr. Nella griglia di partenza si trovano in prima fila anche i campioni in carica della Spagna, che dovranno lottare contro l’appagamento dovuto ad anni di successi e contro l’inevitabile logoramento di Iniesta e Xavi. Il tiki taka di gruppo potrebbe lasciare spazio alle doti dei singoli e Diego Costa dovrebbe approfittarne. Come ogni Mondiale che si rispetti, occorre inserire tra le favorite anche la Germania. La formazione di Löw, nonostante il forfait di Marco Reus, ha una rosa tra le più competitive che può contare sul blocco del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund. Tra chi potrebbe arrivare fino in fondo c’è anche l’Argentina di Messi. I sudamericani puntano sul fare squadra e sperano che il loro n. 10 sia in vena.

Dal Cile al Ghana, passando per il Belgio – In questa manifestazione saranno due i fattori determinanti: la condizione atletica e la capacità ad abituarsi alle condizioni climatiche caratterizzate da caldo e umido. È chiaro che in un contesto del genere tra le possibili sorprese potrebbero esserci le nazionali in grado di adattarsi con più facilità ai due fattori principali. Spiccano le formazioni sudamericane come Cile e Colombia. I primi potranno contare su Arturo Vidal, infortunio permettendo, e Alexis Sanchez. Oltre a un collettivo esperto che gioca in diverse squadre europee. I colombiani, invece, si affidano alla velocità e alla classe di Cuadrado e si augurano di non rimpiangere Falcao. Le temperature calde potrebbero favorire alcune squadre africane e le più attrezzate sono il Ghana di Boateng, Asamoah ed Essien e la Costa D’Avorio di Drogba e Gervinho. L’Europa sicuramente dirà la sua e il Belgio di Hazard (e altri astri nascenti del vecchio continente) ha le carte in regola per andare fino in fondo. Puntano a sorprendere anche la Francia di Pogba e l’Olanda rinnovata da Van Gaal. Due compagini giovani e per questo imprevedibili.

Italia, Immobile come Schillaci? – Un discorso a parte merita l’Italia. La dura preparazione atletica ha fatto fare le solite brutte figure nel pre Mondiale, ma il c.t. Prandelli è pronto a scommettere sulla sua squadra. Il modulo con due registi, Pirlo e Verratti, è una novità interessante. In attacco, però, ci sono i maggiori dubbi. Balotelli è il favorito, ma Ciro Immobile scalpita ed è pronto a ripercorrere le orme di Schillaci. La freschezza, la velocità e la tecnica del napoletano Insigne potrebbero scardinare molte difese avversarie e l’ex allenatore della Fiorentina punterà anche sulle incursioni dei centrocampisti. Lo juventino Marchisio è atteso al varco. Se gli azzurri sono ben attrezzati in mezzo al campo e in attacco, in difesa ci sono alcuni dubbi. Barzagli non è in buone condizioni fisiche e i terzini non sembrano poter garantire quella competitività per arrivare fino in fondo. Il tempo dirà chi avrà la meglio e quindi non si può far altro che godersi lo spettacolo. Buon Mondiale, a tutti.

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