Ballottaggi, Bari e Modena al Pd. Livorno al M5s e Perugia al centrodestra

Il Trionfo di Decaro, la sorpresa Nogarin – L’affluenza è stata bassa, al 49,5%, ma il risultato di queste amministrative dice che il centrosinistra avanza. I centri amministrati passano da 112 a 141 e da 16 capoluoghi, il Pd di Renzi e i progressisti, ne governano 19. Arretramento evidente, invece, per il centrodestra che ne perde addirittura 46, mentre il Movimento cinque stelle ne guadagna 2. Nel capoluogo pugliese il nuovo sindaco è Antonio Decaro, che con uno schiacciante 65,4% travolge lo sfidante del centrodestra. La città meridionale, dopo le gestioni di Michele Emiliano, si conferma città di centrosinistra. Un risultato che l’ex sindaco non esita a definire “straordinario”. “E’ come, sostiene Emiliano, se la destra vincesse per 15 anni consecutivi a Bologna”. A proposito di sorprese non si può non citare il trionfo dei cinque stelle a Livorno. Nella città rossa per eccellenza dove nacque il Partito comunista di Antonio Gramsci, la spunta Filippo Nogarin con il 53,1%. La vittoria è dovuta, con ogni probabilità, all’appoggio del centrodestra e a una parte dell’estrema sinistra, come confermato via twitter dal segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. I grillini conquistano anche Civitavecchia.

Pd pigliatutto in Lombardia e Piemonte. Delusione M5s a Modena – Nell’altra sfida tra Pd e M5s sono i democratici a spuntarla. Si tratta di Modena, dove il nuovo sindaco è Muzzarelli con il 63,1%. Proprio nella città emiliana gli stellati si erano spesi maggiormente per una vittoria e invece il successo è arrivato a Livorno, dove Beppe Grillo non si è fatto sentire più di tanto durante la campagna elettorale. E’ un dato che fa riflettere. Un risultato che ha del clamoroso è anche quello di Pavia. Il pupillo di Berlusconi Alessandro Cattaneo deve cedere la poltrona di sindaco al democratico Massimo Depaoli, che con il 53,1% ribalta i numeri del primo turno. Il Pd conquista la Lombardia e ottiene anche Bergamo e Cremona. Il renziano della prima ora Giorgio Gori riesce nell’impresa di sconfiggere la destra e scalza, con il 53,5%, Tentorio da sindaco della città bergamasca. Stesso risultato a Cremona dove Gianluca Galimberti del Pd sarà il sindaco al posto dell’uscente Oreste Perri. Il giovane insegnante di fisica ha vinto con il 56,3% delle preferenze. Nell’altra grande regione del nord, il Piemonte, il centrosinistra conquista tutto quello che c’era in palio. Vercelli, Biella e Verbania saranno amministrate dai democratici e così le otto città della regione saranno guidate dal Pd.

Perugia, Padova, Potenza e Foggia al centrodestra. Pescara al Pd – Il centrodestra, nonostante il periodo di evidente difficoltà, riesce a strappare alcune città importanti al centrosinistra. Perugia, infatti, è conquistata da Andrea Romizi che con il 58% sconfigge il sindaco uscente Boccalli. Anche a Padova, città negli ultimi anni soggetta al volere dell’ex sindaco Zanonato, il leghista Massimo Bitonci ottiene la poltrona di primo cittadino con il 53,5%. I conservatori mantengono Teramo e si prendono, ai danni del centrosinistra, Potenza e Foggia. Nella città della Basilicata il nuovo sindaco è Dario De Luca, anche se in consiglio comunale non avrà una maggioranza per governare, mentre nella città pugliese riesce a vincere sul filo di lana Franco Landella con il 50,3%. Il Partito democratico conquista una città importante come Pescara, dove il nuovo sindaco è Marco Alessandrini che sconfigge con il 66,3% il sindaco uscente di centrodestra Luigi Mascia.

Successo dell’anticamorra a Casal di Principe – Vittoria simbolica a Casal di Principe, in provincia di Caserta, del candidato anticamorra ed esponente di “Libera” Renato Franco Natale con il 68,2%. A Terni Leopoldo Di Girolamo, sindaco uscente del Pd, è stato riconfermato con un netto 59,5% e a Urbino il Pd viene sconfitto e la poltrona di sindaco va alla coalizione di centrodestra rappresentata da Maurizio Gambini, il quale con il 56,1% diventa primo cittadino. Il Pd strappa Sassuolo al centrodestra e Claudio Pistoni con il 58,2% è il sindaco. Stesso ribaltone anche a Termoli, in provincia di Campobasso, dove il Pd riconquista la cittadina sull’Adriatico con Angelo Sbrocca al 51,7%. In Liguria, Sanremo passa al Pd e Alberto Biancheri ottiene il 65%, come a Ventimiglia dove il candidato democratico incassa il 55,8% delle preferenze. Si attendono nel tardo pomeriggio i risultati dei comuni al ballottaggio in Sicilia.

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