Ballottaggi, M5s e centrodestra fanno muro contro il Pd

Il Pd cerca un altro grande risultato – Eccoci, di nuovo elezioni. C’eravamo lasciati due settimane fa con la schiacciante vittoria del Partito democratico di Matteo Renzi, che con il 40,8% aveva quasi doppiato il Movimento cinque stelle e relegato in un angolo Silvio Berlusconi e il progetto di rifondazione di Forza Italia. Numeri inaspettati, stando alle errate previsioni dei sondaggisti, ma che hanno fatto del Pd il punto di riferimento dei socialdemocratici d’Europa. Percentuali in grado di andare ben oltre il massimo storico raggiunto da Walter Veltroni nel 2008 e di fare rievocare i tempi d’oro della Democrazia cristiana. Eppure l’effetto Renzi non si è fatto sentire dappertutto. In alcuni comuni l’onda del Presidente del consiglio è stata meno alta e travolgente rispetto ad altre città. Complici divisioni a sinistra, infatti, il Partito democratico è stato costretto al ballottaggio. E domenica, dalle 7 alle 23, ci andrà in alcuni comuni storicamente “rossi” come Livorno e Modena. Si voterà anche in altri centri molto importanti come Padova, Bergamo, Pescara, Perugia, Terni, Bari, Biella, Cremona, Sassuolo, Foggia, Pavia, Potenza, Teramo, Verbania e Vercelli.

Modena e Livorno. Sfida tra Pd e M5s – Nonostante un risultato roboante alle europee, il partito più grande del governo delle larghe intese dovrà affidarsi allo spareggio domenicale in una città come Modena, che per la prima volta nella sua storia si troverà a scegliere un sindaco al ballottaggio. Seppur per poco, con il 49,7%, l’assessore Gian Carlo Muzzarelli dovrà contendersi la poltrona con il grillino Marco Bortolotti, il quale ha incassato l’appoggio della Lega nord e del senatore del Ncd Carlo Giovanardi che spera in un successo dello stellato solo per aprire una fase nuova in città, in quanto Bortolotti non avrebbe maggioranza comunale e quindi si andrebbe incontro ad accordi di palazzo. Sempre in provincia di Modena, a Sassuolo, il centrosinistra prova a riconquistare il comune con Claudio Pistoni (46%) che sfida l’uscente  Luca Caselli (32%) del centrodestra. Altra sfida cruciale è a Livorno, dove Marco Ruggeri del Pd se la vedrà con il candidato del Movimento cinque stelle l’ingegnere aerospaziale Filippo Nogarin e se dovesse vincere l’esponente democratico sarà Maurizia Cacciatori, l’ex pallavolista azzurra, a diventare assessore allo sport del comune.

Polemiche a Bari. Al comizio di Di Paola canta il figlio del boss – A sud, invece, tutti gli occhi sono puntati su Bari dove l’esponente del Pd Antonio Decaro non è riuscito per un pelo a vincere al primo turno (ha ottenuto il 49,3%) contro il politico di centrodestra Domenico Di Paola che si era fermato al 35,7%. In chiusura di campagna elettorale è scoppiata una polemica nel capoluogo pugliese, perché al comizio conclusivo che si terrà stasera alle 19 in piazza Europa, nel quartiere San Paolo di Bari, si esibirà Tommy Parisi, figlio del più importante boss della città, Savinuccio, che prenderà parte alla manifestazione in sostegno del candidato Di Paola e saranno presenti anche dei big del centrodestra nazionale come Raffaele Fitto, Gianni Alemanno, Giorgia Meloni e Filippo Melchiorre. Al centro Italia c’è curiosità per chi diventerà il nuovo primo cittadino di Pescara. Al ballottaggio ci saranno il democratico Marco Alessandrini e il forzista Luigi Mascia, che ha fatto pace con il Nuovo centro destra pronto a sostenerlo nel voto di domenica. Un testa a testa avvincente si prevede a Bergamo tra il renziano della prima ora Giorgio Gori e il sindaco uscente di centrodestra Franco Tentorio. I due, al primo turno, erano divisi da appena due mila voti. Infine si voterà anche a Padova, sotto l’influenza della tangentopoli del Mose, e Ivo Rossi del centrosinistra dovrà vedersela con Massimo Bitonci della Lega nord, appoggiato dal centrodestra.

© Riproduzione Riservata

Commenti