Ninni Panzera su Taormina Arte

Taormina Arte…  le promesse disattese. Certamente oggi sono in tanti ad interrogarsi su quello che sarà il futuro di Taormina Arte, anche alla luce di ciò che sta avvenendo in questi giorni. Gli esigui fondi a disposizione stanno creando non poca apprensione tra gli “addetti ai lavori” ma anche tra l’uomo della strada. I finanziamenti inizialmente previsti sono stati rivisti al ribasso contraddicendo ciò che era stato promesso nell’aula consiliare dall’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris: da circa un milione di euro si è arrivati a una cifra di 207.000 euro, sulla cui entità e certezza di erogazione vi sono tuttavia notevoli perplessità! Ci si è visti costretti quale “estrema ratio” a richiedere l’intervento dell’amministrazione comunale che dovrebbe fungere da garante. Così martedì prima dell’inizio del consiglio comunale i dipendenti del sodalizio hanno chiesto ed ottenuto di interloquire con i capogruppo consiliari affinché venisse accolta la richiesta precedentemente presentata al Sindaco Eligio Giardina.

La compostezza degli impiegati da sei mesi senza stipendio. Gli impiegati, va sottolineato, nonostante non abbiano ricevuto lo stipendio da circa 6 mesi, mai hanno manifestato l’intenzione di scioperare, ma la loro lotta di protesta per la “sopravvivenza” è stata portata avanti con grande compostezza e dignità. Certamente quando si parla di Taormina Arte si apre un ampio dibattito fra detrattori e sostenitori: se da un lato da decenni le manifestazioni e gli spettacoli da essa organizzate hanno rappresentato un noto punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale, ma d’altro canto non si possono dimenticare gli scandali che hanno visto coinvolti alcuni alti dirigenti e politici che gestiscono il Comitato: il direttivo di Taormina Arte risulta essere esso stesso un’emanazione della Politica e ne fanno parte oltre al Sindaco di Taormina che lo Presiede, Il Presidente della Provincia Regionale di Messina ed il Sindaco di Messina, entrambi oramai privi di qualsivoglia possibilità di “contribuire economicamente”. Non si può certamente però buttare il “bambino con l’acqua sporca”!

Taormina Arte fiore all’occhiello di Taormina. Taormina Arte è stata per tanti anni un fiore all’occhiello della Città di Taormina tanto da portare la Perla alle luci della ribalta internazionale per le sezioni Cinema-Teatro-Musica: credo non sia necessario ricordare i successi conseguiti negli ultimi due decenni dai Direttori Artistici che si sono alternati nell’arco del tempo, resi possibili da un equipe coordinata magistralmente dal Segretario generale Ninni Panzera, supportato egregiamente dall’ufficio stampa e da uno staff tecnico di alto livello. Non si può certamente rischiare di perdere tutto questo: delle professionalità di alto profilo, certamente non semplici da reperire sul mercato. Quella che è mancata è certamente la “Politica”, quella con la “P” maiuscola e se una volta giravano i miliardi, oggi ci si deve accontentare di quattro spiccioli “pur di sopravvivere” e chiedere al Comune di far da garante per 200.000 euro, pur di far partire il Festival del Cinema che ufficialmente dovrebbe iniziare giorno 14, ovvero tra poco più di una settimana, nonostante le incertezze regnino sovrane. Una volta nelle prime file del Teatro Antico, vi erano dei “politici” capaci di dare “serie garanzie, anche economiche” affinché a Taormina fosse permesso di organizzare degli spettacoli degni della “location”: oggi gli “eredi di quei politici” non fanno altro che “intasare i telefoni” del Cerimoniale pur di ottenere qualche biglietto omaggio per i “loro amici”. Uno spettacolo certamente poco edificante, ma oramai tutto, anche il cattivo gusto “fa spettacolo”. I più anziani ricorderanno i “tempi d’oro”, quelli del Festival delle Nazioni, presentato da Lello Bersani, dei David di Donatello, delle Maschere di Polifemo, dei Cariddi d’Oro, delle grandi Star di Hollywood sul palco del Teatro antico.

Taormina Arte quale futuro? Si parla da tanto tempo della trasformazione da Comitato in Fondazione: se ci dovessimo attenere alle indicazioni dell’Avvocatura dello Stato ne dovrebbe fare parte anche la Regione Siciliana. Ma alla luce di ciò che sta avvenendo a Palermo lo ritenete davvero opportuno? Nel frattempo ci si interroga da dove “prelevare” i 200.000 euro necessari pur di garantire l’avvio del Festival del Cinema: in base all’art. 31, dato che il Comune di Taormina si trova sull’orlo di una crisi finanziaria non si può fare leva sull’esangue bilancio comunale e quindi si dovrebbe attingere ai proventi della Tassa di soggiorno! I politici si interrogano se per far ciò sia necessaria una delibera di Giunta o del Consiglio comunale? Ma ci rendiamo conto che tutto questo non risulta altro che “una goccia nel mare”, ma che si sta davvero rischiando di perdere tutto se non si riuscirà ad accedere a dei finanziamenti Europei che possano davvero consentire una seria programmazione, volta ad incrementare le presenze turistiche? Nel frattempo altri si chiedono se abbia un senso continuare così investendo somme a “fondo perduto”: il dibattito è aperto!

[Foto Andrea Jakomin]

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