Italia, che figuraccia! Solo 1-1 contro Lussemburgo

Pessimi auspici per il mondiale – Adesso i risultati iniziano a preoccupare. L’Italia non riesce più a vincere durante l’anno solare e si fa fermare, addirittura, dal Lussemburgo. A Perugia, davanti a uno stadio gremito e in festa, gli azzurri non vanno oltre il pareggio. Una rete a testa per le nazionali, ma al di là del dato numerico sono gli ospiti a uscire vittoriosi dal campo, mentre la formazione allenata da Cesare Prandelli è psicologicamente colpita da un risultato su cui nessuno avrebbe scommesso. Dopo il pareggio a reti inviolate con l’Irlanda, ecco quello ben più grave contro il Lussemburgo. È il peggior biglietto di partenza in vista dell’imminente volo per il Brasile. L’Italia è sembrata una squadra senza idee e gioco. Solo qualche fiammata, come quella del gol di Marchisio, hanno acceso l’incontro. Per il resto la noia è stata la vera protagonista e qualche fischio finale del pubblico pagante è stato il contorno. Non sono i migliori auspici per il mondiale in Sud America, ma tra le scusanti ci potrebbe essere una preparazione atletica che ancora si fa sentire sulle gambe dei giocatori e scarse motivazioni per un’amichevole in cui c’era poco da dire.

Italia smarrita. Solo un lampo di Marchisio su assist di Balotelli – È vero, la testa è già al Brasile, ma non ci si può non preoccupare quando si vedono giocare gli ex campioni del Mondo. Inoltre l’allarme cresce se davanti hai i modesti, per usare un generoso eufemismo, giocatori del Lussemburgo. Eppure gli uomini di Prandelli erano partiti con il piglio giusto, considerando che al 9’ del primo tempo una bella giocata tra Marchisio e Balotelli aveva portato in rete lo juventino, ma dopo è calato il sipario. Nella ripresa ci sono stati due legni ad opera di Candreva e dello stesso Balotelli, ma all’85’ gli azzurri subiscono il pareggio a causa di un’ennesima disattenzione difensiva di cui approfitta Chanot. Durante tutto l’incontro l’Italia è apparsa in grande difficoltà. Gravi problemi nell’impostare l’azione e se in squadra hai Pirlo e Verratti e non riesci a imporre ritmo, vuol dire che c’è qualche problema, a ciò vanno aggiunte preoccupanti disattenzioni e leggerezze difensive, per non parlare della lentezza di Balotelli e dell’assenza di ali difensive e offensive in grado rispettivamente di difendere e attaccare.

Nazionale indecifrabile e adesso si vola in Brasile – A pochi giorni dall’inizio della manifestazione calcistica mondiale, questa squadra sembra ancora non aver trovato se stessa. È indecifrabile. Se oggi dovessimo identificare l’Italia con un sistema di gioco ben preciso, faremmo fatica ad evidenziarne uno. In un contesto del genere occorre, però, attaccarsi a qualsiasi cosa e così la tradizione ci insegna che le partite del pre-mondiale non sono mai state il nostro forte e inoltre i prossimi avversari, l’Inghilterra guidata da Roy Hodgson, non brillano certo più di noi e anche Rooney e compagni hanno pareggiato, anche se contro l’Ecuador, una squadra non paragonabile all’allegro Lussemburgo. Magre consolazioni, ma dai prossimi giorni l’imperativo categorico sarà quello di cambiare marcia e cercare di fare meglio del mondiale in Sudafrica, ma in realtà sarà difficile peggiorare quella performance. Se l’Italia migliorerà o meno, ancora, non è dato saperlo, però una cosa è certa. Se la situazione non dovesse migliorare, verrebbero messe in discussione le scelte del c.t. Prandelli e i mal di pancia di alcuni giocatori, espressi via twitter, inizierebbero ad avere il loro peso, ma in difesa dell’allenatore italiano occorre dire che il nostro Paese, al momento, non offre tutte queste grandi alternative. Un periodo di magra, in piena sintonia con il resto della nazione.

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