Festa 2 Giugno, la rinascita dei valori italiani

Una festa sobria, ma importante – L’Italia si ferma per la festa della Repubblica, ovvero il ricordo di quando tra il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum a suffragio universale in cui gli italiani scelsero la Repubblica e bocciarono la Monarchia. Una data storica celebrata soprattutto con la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria e con la parata militare che quest’anno, a causa della crisi economica, sarà ridimensionata. Durerà soltanto un’ora, ma ci sarà il colorito ritorno delle Frecce tricolori. Il tutto inizierà alle 10 per concludersi alle 11 e la festa del 2014 non è dedicata soltanto al 68° anniversario della Repubblica, ma anche al centenario della Grande Guerra e all’avvio del semestre di presidenza italiana del Consiglio Ue. Un incrocio di avvenimenti per l’Italia, che vedrà l’impiego di 3.500 donne e uomini in divisa. Come sempre la rivista lungo via dei Fori imperiali sarà divisa in sette settori, in cui saranno presenti tutte le varie componenti delle forze dell’ordine. Particolare sarà il primo settore, il quale sfilerà con un’uniforme storica della Prima Guerra mondiale.

Napolitano: “Far rinascere la nostra democrazia” – Con largo anticipo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto porre l’accento, con un messaggio video visibile sul sito ufficiale del Quirinale, sull’importanza di una data che ha segnato la storia contemporanea del Paese. È stata una ri-nascita ed è proprio su questo tema che insiste il Capo dello Stato, mostrando l’analogia con l’epoca attuale in cui è necessaria “una rinascita della nostra democrazia”. Napolitano contestualizza al nostro periodo la ricorrenza ed afferma: “Celebriamo quest’anno la Festa della Repubblica con animo più fiducioso.
Perché si è fatta strada la necessità di forti cambiamenti in campi fondamentali.
Perché l’Italia può parlare a voce alta in Europa e contribuire a cambiarne le istituzioni e le politiche. E infine perché si sono moltiplicate nella nostra società e specialmente tra i giovani le manifestazioni di volontà costruttiva e di spirito d’iniziativa”.

Giardini del Quirinale aperti, gratuitamente, al pubblico – Il Presidente parla della crisi che ha ridimensionato l’Italia e della necessità delle riforme per ri-lanciare la nazione: “In questi pesanti anni di crisi l’economia e la realtà sociale del nostro paese hanno conosciuto gravi passi indietro, come dice il livello insopportabile cui è giunta la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Se questa deriva si è fermata, se registriamo segni sia pur deboli di ripresa, il problema è ora quello di passare rapidamente alle decisioni e alle azioni che possono migliorare le condizioni di quanti hanno sofferto di più per la crisi, e aprire la prospettiva di un nuovo sviluppo per l’Italia”. “Questa necessità – prosegue Napolitano – è stata largamente compresa dagli italiani” e tramite un dibattito civile in Parlamento, l’avvio di una stagione di riforme, la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale e alla criminalità che l’Italia può sollevarsi come si fece in quel lontano 2 giugno del 1946. Per l’occasione, inoltre, saranno aperti al pubblico i giardini del Palazzo del Quirinale dalle ore 15 alle 19. La visita è gratuita e le bande dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri eseguiranno, negli spazi dei giardini, brani dal repertorio classico. Infine, come è avvenuto negli ultimi anni, al Quirinale, per motivi di sobrietà e in linea con la situazione di crisi economica in cui si trovano molte famiglie del Paese, non si terrà il tradizionale ricevimento riservato alle autorità istituzionali, a esponenti della società civile e ai Capi missione delle Rappresentanze diplomatiche in Italia.

© Riproduzione Riservata

Commenti