Azzurri di Prandelli

Il doppio infortunio cambia la partita – La tradizione della nazionale di calcio italiana insegna che prima di un grande evento sportivo, come quello di un mondiale, gli azzurri non danno mai il meglio sul campo. La preparazione atletica incide troppo sulle gambe dei giocatori, che sono compassati e perdono spesso e volentieri numerosi contrasti con gli avversari. A tutto ciò deve aggiungersi un fattore determinante nella serata londinese: la sfortuna. Nel primo tempo, infatti, l’Italia perde sia Riccardo Montolivo che Alberto Aquilani. Il primo, dopo lo scontro con l’avversario Pearce, comprende immediatamente la gravità dell’infortunio e trasportato al vicino ospedale si certifica una frattura alla tibia che lo terrà fuori per diversi mesi e quindi anche per l’imminente manifestazione mondiale in Brasile; il capitano azzurro viene sostituito al Craven Cottage dal viola Aquilani, ma anche lui, a causa di un colpo alla tempia, deve abbandonare il terreno di gioco e condotto in ospedale gli è stata fatta una tac precauzionale. Prima del doppio infortunio gli uomini di Prandelli avevano espresso un buon calcio e con un gran tiro da fuori area di Claudio Marchisio erano arrivati vicini al gol.

Bene Verratti e Darmian – Ma dopo la frattura alla tibia sinistra di Montolivo qualcosa cambia e gli azzurri, molto probabilmente intimoriti, preferiscono far scorrere i minuti e non rischiare altre situazioni pericolose. In questo modo viene fuori l’Irlanda, che con un agonismo ammirevole e con i continui consigli dalla panchina di un grintoso Roy Keane, fanno fare un’ottima figura a Salvatore Sirigu. L’estremo difensore del Paris Saint-Germain sarà il vice Buffon a Brasile 2014 e ieri sera ha dimostrato di meritare la convocazione. Un altro giocatore che dovrebbe staccare il biglietto per il Sud America è Marco Verratti. Complice l’ottima partita contro l’Irlanda, il regista ha orchestrato al meglio la nazionale, dimostrandosi in buone condizioni fisiche e offrendo alcune occasioni ad un impreciso Ciro Immobile. Tra le note positive della serata spicca anche il granata Matteo Darmian. Coraggioso con diverse percussioni sulla fascia destra, mentre il suo alter ego a sinistra, Mattia De Sciglio, è più timido e insicuro. Male, invece, Paletta e Thiago Motta che perdono diversi palloni chi in difesa e chi in mezzo al campo e favoriscono le ripartenze degli irlandesi.

Ultimi dubbi per Prandelli. Rossi rischia – L’amichevole era un test fondamentale anche per Giuseppe Rossi. L’attaccante della Fiorentina, a parte qualche giochetto con la palla, non è stato mai al centro del gioco e la sua prestazione se dovessimo giudicarla in una classica pagella post partita, non esiteremmo a etichettarla come anonima. A questo punto potrebbe complicarsi la convocazione definitiva ai mondiali, a differenza di Antonio Cassano che, entrato nel secondo tempo, è stato tra i migliori. Nella serata di oggi, oppure al massimo domani, è attesa la lista definitiva dei 23 convocati di Cesare Prandelli per Brasile 2014. Il c.t. azzurro dovrà sciogliere gli ultimi dubbi e decidere chi portare con se. Oltre a Montolivo, a causa dell’infortunio, rischiano il posto Paletta, a causa delle condizioni fisiche, ma anche lo stesso Giuseppe Rossi. Il terzo portiere sarà il genoano Perin e il ducale Mirante tornerà a casa, mentre in difesa potrebbero non essere convocati Maggio o De Sciglio. Qualche sorpresa, però, potrebbe arrivare soprattutto a causa del ko del centrocampista del Milan Montolivo, che potrebbe costringere mister Prandelli a rielaborare le sue scelte e modificare definitivamente la formazione che partirà per il Brasile.

[Photo by Claudio Villa/Getty Images]

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