Alitalia – Etihad, accordo vicino

Una trattativa da 600 milioni di euro – Etihad Airways è ad un passo dall’intesa con Alitalia. La notizia è stata diffusa dalla stessa compagnia degli Emirati Arabi Uniti, che ha confermato l’invio di una lettera per mostrare le proprie condizioni per l’investimento in Alitalia. Come ha fatto sapere il Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, Etihad è pronta a mettere in piedi un’operazione da 600 milioni di euro circa. Musica per le orecchie della compagnia di bandiera italiana, che con una cifra simile potrà rilanciare il sistema degli aeroporti nel Paese. Anche se ancora non sono state rese note le condizioni di Etihad per l’accordo con Alitalia, si comprende che la trattativa andrà a buon fine dalle parole dell’amministratore delegato della compagnia di Abu Dhabi, James Hogan: “Siamo lieti di poter andare avanti con questa operazione e confidiamo di raggiungere la positiva conclusione della transazione proposta ad Alitalia. Una partecipazione azionaria in Alitalia sarà utile non solo alle due compagnie, ma ciò che più conta è che questa partecipazione darà più scelta e maggiori opportunità di viaggio a chi si muove per affari o per turismo da e per l’Italia”. Altrettanto positive le parole del governo italiano, che tramite il Ministro Lupi conferma come “oggi è un giorno importante per Alitalia, direi decisivo per la nostra compagnia di bandiera e per l’intero trasporto aereo italiano”.

Ridiscutere il debito e 2.600 esuberi – Alitalia potrebbe così rilanciarsi nel panorama nazionale dei viaggi e in futuro anche in quello europeo. Una buona notizia in un periodo in cui il Paese sta cercando di uscire da una logorante crisi economica, ma l’intesa tra le due compagnie non è stata ancora raggiunta e probabilmente ci vorrà circa un mese per risolvere le ultime questioni contrattuali. Innanzitutto il prossimo passo sarà discutere l’attesa missiva di Etihad da parte degli azionisti di Alitalia, ovvero le banche e il governo, e in seguito toccherà al consiglio di amministrazione della compagnia di bandiera esaminare la proposta proveniente dagli Emirati Arabi. Nella lettera che Etihad invierà nelle prossime ore ad Alitalia ci saranno, con ogni probabilità, temi riguardanti debiti da cancellare, gli esuberi e un decreto che salvi gli slot di Alitalia a Milano Linate. Gli aspetti più importanti per Abu Dhabi saranno i primi due. Per quanto riguarda i debiti Etihad aveva chiesto di estinguere 560 milioni di debiti finanziari di Alitalia, ma le banche erano disposte a rinunciare a circa 180 milioni e i restanti 385 milioni verrebbero trasformati in capitale. Staremo a vedere se gli arabi si accontenteranno di tutto ciò, oppure le banche saranno costrette ad un ulteriore sacrificio.

La nascita di una nuova compagnia – Il secondo aspetto, invece, riguarda gli esuberi e il rapporto con i sindacati. Etihad, senza troppi giri di parole, ha chiesto che escano da Alitalia almeno 2.600 persone da mettere immediatamente in cassa integrazione straordinaria o in mobilità e non creare esuberi a rotazione come per i 2.200 lavoratori che da marzo hanno dovuto accettare contratti di solidarietà e cigs a rotazione. James Hogan, secondo indiscrezioni, premerebbe su questi aspetti per far decollare l’accordo e successivamente vorrebbe porre le basi per una nuova compagnia in grado di lasciarsi alle spalle il passato con tutti i vari contenziosi. Per un simile motivo l’investimento di quasi 600 milioni di euro non verrà fatto nell’attuale Alitalia-Cai, bensì in una new company in cui Etihad Airways acquisirà tra il 45% e il 49% del capitale e la Cai avrà la maggioranza azionaria. Numeri, però, che non devono confondere. Se Etihad dovesse comprare anche una partecipazione di Alitalia Loyalty, che contiene le attività a premio per i clienti più fedeli, la compagnia araba si troverebbe tra le mani uno dei pezzi pregiati di Alitalia e quindi Etihad diverrebbe il vero nuovo padrone della compagnia di bandiera italiana.

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