Il programma dell'Ukip che piace a Grillo

Stessa visione in politica estera – Dopo l’incontro di qualche giorno fa con il leader dello United Kingdom Independence Party, Nigel Farage, Beppe Grillo tramite il suo blog difende a spada tratta il futuro alleato europeo con un vero e proprio post passionale: “L’Ukip ha avuto una opposizione coerente e di principio alle guerre imperialistiche straniere e contrario alla Gran Bretagna come cagnolino della politica estera aggressiva dell’UE o degli Stati Uniti”. Già, questo è un punto cruciale del movimento di estrema destra britannico. L’antieuropeismo è strettamente connesso all’odio nei confronti degli americani. Pur di andare contro le decisioni dell’occidente, Farage e chi come lui nel vecchio continente, sono pronti a stendere tappeti rossi a Vladimir Putin, il Presidente russo che con le sue mire espansionistiche ed il progetto euroasiatico con al centro Mosca, vorrebbe sgretolare l’autorità di Bruxelles. Per gente come Le Pen e Farage l’ex agente del Kgb è un punto di riferimento e non a caso, come riportato dal quotidiano The Guardian, il leader dell’Ukip ha pronunciato la frase: “I admire Vladimir Putin” e lodato la politica del Cremlino in Siria. Punti di contatto innegabili tra Grillo e Farage in politica estera, soprattutto se si ricordano le frasi di un anno fa del guru stellato sull’Iran e su Osama Bin Laden: “Mia moglie è iraniana. Ho scoperto che la donna, in Iran, è al centro della famiglia. Le nostre paure nascono da cose che non conosciamo” e sul defunto esponente di Al Qaeda aveva aggiunto che “quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte”.

Immigrazione e difesa, similitudini e differenze – Altro tema centrale della politica dell’Ukip è l’immigrazione. Seppur dichiaratamente antirazzista sulla carta, ma in pratica sono state diverse le affermazioni xenofobe e razziste dei suoi esponenti (“Le donne che fanno figli valgono meno in termini finanziari”, “i gay sono pervertiti”, “gli immigrati sono feccia assetata di soldi”, “le donne non hanno ambizione di fare carriera perché devono partorire bambini”), il movimento indipendentista britannico ha sempre predicato una riduzione del numero degli immigrati mediante uno stop agli ingressi di cinque anni e misure drastiche sull’espulsione degli irregolari. Su questo punto il Movimento cinque stelle è ambiguo, perché se Grillo e Casaleggio sono a favore del reato di clandestinità, i grillini qualche mese fa si erano espressi in rete per l’abolizione del reato. Una tematica che divide i due partiti, a meno che la Casaleggio associati non intervenga anche in questa materia, è la difesa. L’Ukip vuole aumentare le spese militari in Gran Bretagna del 40%, mentre gli stellati in Italia si stanno battendo per un drastico ridimensionamento con tagli netti ai reparti della difesa italica.

Ambiente e diritti civili – Una delle dicotomie più marcate tra Ukip e M5s, però, è la politica ambientale. Fin dagli albori del Movimento Grillo non ha mai nascosto la sua ammirazione per l’energia verde ed ecologica, ma non si può dire la stessa cosa di Nigel Farage, il quale ha chiesto il divieto di installare “disgustose” pale eoliche e sostiene fortemente l’energia nucleare e il carbone. Sull’Europa, invece, se gli stellati sarebbero favorevoli ad un referendum per chiedere agli italiani l’uscita dall’euro, l’Ukip si spinge oltre e, anche se fa parte di un Paese senza la valuta monetaria comunitaria, chiede l’uscita dall’Unione europea. Per quanto riguarda, infine, i diritti civili pare esserci un abisso. Se in Italia il Movimento cinque stelle sembra voler perseguire una politica di uguaglianza, in Europa è pronto a stringere alleanze con l’Ukip che tra le sue fila annovera personalità come Julia Gasper, secondo la quale “i legami tra omosessualità e pedofilia sono così evidenti e provati che non basterebbe un libro per spiegarli. E alcuni omosessuali preferiscono fare sesso con gli animali”. È sufficiente questa frase per capire gli orientamenti dell’Ukip e anche se i deputati grillini Di Maio e Di Battista provano a smorzare i toni e riversare i loro problemi interni sulla stampa italiana, molti esponenti e semplici simpatizzanti grillini sono sempre più perplessi.

[Foto La Stampa]

© Riproduzione Riservata

Commenti