Giro, bis di Rogers sullo Zoncolan 660x330.jpg

L’australiano Michael Rogers conquista la sua seconda vittoria sullo Zoncolan (dopo quella di Savona) al termine di una lunga fuga che comprendeva inizialmente una quindicina di corridori, poi sulla salita finale sono rimasti assieme all’australiano Franco Pellizzotti e Francesco Bongiorno che si sono staccati nei chilometri successivi anche a causa di un tifoso che ha disturbato Bongiorno e gli ha fatto perdere alcuni metri decisivi, favorendo così la fuga di Rogers verso il successo di tappa.

Gli uomini di classifica non sono riusciti a recuperare gli oltre cinque minuti di ritardo dai fuggitivi e si sono limitati a muoversi nel finale, con la maglia rosa Quintana e Rigoberto Uran che hanno guadagnato una quindicina di secondi su Aru, Rolland, Pozzovivo e Majka mentre Evans ha perduto altro terreno ed ha ceduto altri tre minuti e mezzo in classifica.
Adesso possiamo dire che Nairo Quintana ha praticamente vinto il 97° Giro d’Italia e domani festeggerà il trionfo a Trieste al termine dell’ultima tappa (che darà l’ultima occasione ai velocisti rimasti) assieme a Rigoberto Uran secondo (anche quest’anno) a 3’07” ed a uno straordinario Fabio Aru che chiude al terzo posto a 4’04” ed ha compiuto il tanto atteso salto di qualità che tutti si aspettavano.

Tra gli altri corridori di classifica che meritano di essere ricordati ci sono il francese Pierre Rolland quarto a 5’46”, un grande Domenico Pozzovivo quinto a 6’42”, il polacco Rafael Majka settimo a 7’13”, l’olandese Wilco Kelderman ottavo a 11’09”, l’australiano Cadel Evans nono a 12’00”, il croato Robert Kišerlovski decimo a 15’49” ed un coraggioso Ivan Basso quindicesimo a 32’08” i quali hanno lottato con forza coraggio e determinazione tutti i giorni per giocarsi fino in fondo le loro possibilita’di giungere al successo finale.

Oggi inoltre abbiamo assistito al più grande spettacolo offerto dai tifosi grazie allo Zoncolan la cui forma sembra quello di uno stadio i cui spalti erano enormemente gremiti di gente in festa nonostante ancora una volta (come detto in precedenza) ci siano stati alcuni facinorosi che si sono distinti per le loro azioni di disturbo alla corsa.

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