Grillo e l'alleanza con l'ultradestra inglese

La scelta ad personam di Grillo – Durante la campagna elettorale per le elezioni europee Beppe Grillo, da varie piazze italiane, si era affrettato a sostenere che il Movimento cinque stelle non avrebbe mai e poi mai stretto alleanze con gli euroscettici dell’estrema destra, anche se le frasi su Hitler avevano fatto arrossire anche la Le Pen. Gli stellati, proprio come in Italia, sarebbero stati qualcosa di alternativo a tutto e tutti. Alla luce dell’incontro di ieri con il leader dell’Ukip Nigel Farage, però, la promessa non è stata mantenuta. Se il gruppo guidato da Marine Le Pen e il Front national ingloba la Lega Nord, il Pvv di Gert Wilders, gli austriaci dell’Fpoe e il Vlaams belang fiammingo, considerando la situazione attuale, i grillini e i nazionalisti britannici dovrebbero costituire un gruppo a se. Una sorpresa, una mossa che probabilmente spiazza molti simpatizzanti del Movimento i quali subiscono la scelta del guru senza saperne nulla. La democrazia diretta a giorni alterni dell’ex comico genovese potrebbe provocare ulteriori dibattiti infuocati dentro e fuori il web e non è detto che il popolo stellato accetti la mossa del grande capo. Prima di annunciare la scelta e lanciarsi nell’avventura del Parlamento di Strasburgo, Beppe Grillo ha voluto chiudere il discorso sul risultato elettorale di domenica e dal suo blog ha ridimensionato ed in parte negato la netta sconfitta dei cinque stelle: “La nostra affermazione, anche se non possiamo nascondere che volevamo arrivare prima del Pd, è stata trasformata in una sconfitta storica, una Caporetto, una Waterloo. Ma quanto vino (scadente) bevono prima di scrivere? Il M5s è qui per restare e per contare in Europa e in Italia siamo la prima e unica forza di opposizione”.

Cresce la fronda pro Pizzarotti – Dichiarazioni che faranno venire il mal di pancia al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il quale su facebook aveva scritto l’esatto contrario, invitando i suoi compagni di partito ad “ammettere la sconfitta”. Il Maalox, a quanto pare, è la medicina più diffusa in questo momento tra le fila del Movimento. La fronda che farebbe riferimento al primo cittadino ducale, infatti, sarebbe sempre più folta, come dimostrano i malumori di Tommaso Curró e Mimmo Pisano, ma i numeri di chi critica la Casaleggio associati sono sempre più consistenti e chiedono a Pizzarotti di uscire allo scoperto e formare qualcosa di diverso che torni alle origini degli stellati. In attesa di tutto ciò il leader maximo, come sostiene un comunicato dell’Ukip, ha pranzato con Farage e discusso della possibilità di formare un nuovo gruppo parlamentare in Europa. L’incontro doveva essere segreto, ma le carte sono state scoperte da Matteo Salvini che ha visto Grillo a Malpensa e twittato il viaggio del genovese a Londra. Ciò che non può essere celato, però, sono i punti in comune tra il M5s e l’Ukip e così per l’esponente dell’estrema destra d’oltre Manica “se riusciamo a trovare un accordo potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles”.

A fianco degli xenofobi dell’Ukip – Un’alleanza numericamente insignificante, perché l’Ukip avrà 24 rappresentanti a Strasburgo e il M5s 17, ma politicamente non indifferente. Il partito inglese alle precedenti elezioni era l’euroalleato della Lega e se si da un’occhiata al programma di Farage e sostenitori si comprende come l’estremismo e il conservatirismo ortodosso siano le loro linee di pensiero e non a caso a Londra i membri dell’Ukip vengono accusati spesso e volentieri di xenofobia. Un’ideologia che stride con una parte dei grillini, soprattutto se si ricordano le citazioni strumentali di Casaleggio (qualche anno fa era candidato con Forza Italia), il quale inneggiava dalla piazza, ottenendo entusiaste risposte, ad Enrico Berlinguer. Grillo, però, ha fatto il suo investimento e sa bene che senza alleati nel vecchio continente rischia l’isolamento. L’intesa con l’ultradestra è cosa fatta, ma dovrà passare tramite l’obbligatoria votazione della rete e, considerando il momento storico e il personaggio con cui va a sedersi in Europa, la consultazione online potrebbe trasformarsi nelle Forche Caudine di Grillo e Casaleggio e a quel punto non ci sarebbe maalox che tenga per i grandi fratelli del Movimento.

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