Grillo, Pizzarotti e la resa dei conti nel M5s

Si apre lo scontro tra Pizzarotti e Grillo – Niente maalox per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che dopo la sconfitta del Movimento cinque Stelle alle elezioni europee mostra tutto il suo disappunto sulla gestione dell’ultimo periodo ed invita i vertici a riflettere sull’arretramento in Italia. Le parole del primo cittadino ducale giungono dopo settimane di tensione con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, i quali avevano mostrato tutto il loro disappunto sull’eccessiva intraprendenza del sindaco. Battibecchi, differenti visioni sul Movimento e le varie epurazioni dei dissidenti hanno allontanato sempre di più Pizzarotti dal guru stellato e socio. È come se si fossero formate due correnti all’interno del Movimento e la sonora sconfitta di domenica ha contribuito ad accelerare i progetti del sindaco di Parma. Da tutto il territorio italiano, reale e virtuale, si sono levate critiche all’attuale rotta della nave stellata guidata da Grillo e adesso potrebbe concretizzarsi qualcosa che fino a qualche giorno fa era impensabile.

Il post su facebook del sindaco – Il dibattito, neanche a dirlo, lo accende proprio Federico Pizzarotti che con un post su facebook mette in luce tutti i suoi dubbi: “Una sola cosa c’è da dire: alle Europee il MoVimento è stato sconfitto, ed è da qui che ripartiremo con maggiore slancio e più forti di prima. Ma dobbiamo dircelo e dobbiamo riconoscerlo. C’è il tempo delle vittorie e dei successi, ma c’è anche il tempo della sconfitta e di una doverosa autocritica. Non dobbiamo essere quelli che danno la colpa agli altri, ma quelli che possono fare diversamente. O facciamo autocritica per crescere o rimarremo relegati all’opposizione. Per un MoVimento giovane il risultato è già un successo, ma se vogliamo di più per noi e per il Paese, dobbiamo dimostrare di più. Anche partendo dai nostri errori. Siamo partiti sapendo che sarebbe stato difficile, ed è in momenti come questi che non dimentico che per costruire qualcosa si parte dai singoli mattoni”.

Pizzarotti su Facebook

Due visioni diverse di Movimento – Parole dure dovute in parte alla perdita di consensi del primo cittadino proprio a Parma, che tramite il voto europeo di domenica ha voluto mostrare una delusione sull’attuale gestione comunale. Pizzarotti lo sa e cerca di resettare il Movimento e provare a cambiare verso. Dovrà scontrarsi, però, con le resistenze interne. Non a caso dopo le parole pronunciate sul social network, è arrivata la replica di un uomo di fiducia di Grillo, Massimo Bugani: “Credo che il Movimento in questa fase non abbia bisogno di filosofi o presunti tali ma di persone che lavorino a testa bassa e che mantengano ciò che promettono ai cittadini. Pizzarotti aveva promesso che in caso di accensione dell’inceneritore avrebbe fatto un referendum consultivo per chiedere ai cittadini il da farsi. Promessa che non ha mantenuto”. Se non è una resa dei conti poco ci manca e probabilmente se l’esito della tornata elettorale fosse stato diverso, il Movimento cinque stelle avrebbe già espulso anche Federico Pizzarotti. Ma la storia è andata diversamente e i tribunali del popolo online sono rimasti nel cassetto dell’ex comico genovese. Uno strumento che il fondatore ligure avrebbe usato volentieri contro il sindaco di Parma, soprattutto dopo l’ultima dichiarazione in cui Pizzarotti, tra le righe, critica le parole di Grillo che ha etichettato gli italiani “come dei pensionati” solo perché non hanno scelto gli stellati dentro le urne. La frase “non dobbiamo essere quelli che danno la colpa agli altri” è un guanto di sfida a Grillo e associati e alla loro gestione personale del Movimento, mentre nel resto d’Italia potrebbero sorgere altri focolai di protesta. In Sicilia, per esempio, c’è un certo fermento se un fedelissimo come il palermitano Manlio Di Stefano mostra qualche perplessità sulla campagna elettorale da poco conclusa.

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